Disagi nella notte per oltre mille passeggeri, alle prese ancora una volta con i disservizi a bordo delle navi Gnv sulla rotta Genova-Porto Torres.

Il traghetto Excelsior che giovedì sera  doveva mollare gli ormeggi dallo scalo ligure dalle 19, è partito poco prima delle 2 della notte, dopo ore di attesa nel piazzale del porto di Genova, file di auto interminabili, persone in condizioni di forte stress causato dalle alte temperature, senza alcuna possibilità di acquistare una bottiglia d’acqua per la mancanza di servizi.

Alcuni viaggiatori hanno richiesto l’intervento delle forze di polizia, giunte sul posto insieme agli uomini della Guardia costiera genovese saliti a bordo per effettuare una ispezione. Si ipotizza che si sia trattato di problemi tecnici nella sala macchine, un’avaria ai motori messi in sicurezza dopo alcune ore di lavori da parte dei tecnici.

«Gli orari della partenza continuavano ad essere rinviati, prima alle 21, poi neppure a mezzanotte, quindi la comunicazione all’una e mezza», spiegano lavoratori, turisti e sardi, 1.080 passeggeri sbarcati al molo di Ponente, nel porto commerciale di Porto Torres alle 13.40, ormai stanchi, stremati e carichi di rabbia. Cinque ore di ritardo, tra incertezze sulla effettiva partenza e nessuna spiegazione sulle cause del guasto alla sala macchine.

L’ennesimo problema tecnico sui traghetti della compagnia Grandi navi veloci. «Le cause del ritardo ancora non le conosciamo, ma quello che ci fa infuriare è la pessima gestione della emergenza», spiega Carla Muscau, sbarcata a Porto Torres insieme al marito e ai suoi tre figli minori. «Siamo arrivati al porto di Genova alle 5 di giovedì 16 luglio, per partire alle 19, ma la partenza è stata spostata alle 21, e poi più nessuna comunicazione», racconta ancora. A bordo il personale addetto ha offerto la colazione e il pranzo la mattina successiva, ma nessuno ha spiegato con certezza quali problemi tecnici abbiano causato il rinvio della partenza. Un’altra nota stonata dopo l’episodio accaduto la sera del 19 giugno, quando nella sala macchine della nave Gnv Azzurra scoppiò un incendio che provocò l’avaria di due dei quattro motori e la nave, al largo della Corsica, non arrivò a Genova, ma fu trainata dai rimorchiatori verso il porto di Porto Torres. 

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Dalla compagnia riceviamo un comunicato stampa, che pubblichiamo integralmente.

«GNV esprime il proprio rammarico per il disagio subito dai passeggeri della nave Excelsior, impegnata sulla tratta Genova–Porto Torres, a causa del ritardo registrato nella partenza.

Il ritardo si è reso necessario per consentire lo svolgimento degli approfondimenti tecnici prepartenza e delle verifiche richieste dalle Autorità competenti, al fine di garantire la piena sicurezza dell’unità prima della partenza».

«I passeggeri sono stati informati preventivamente in più occasioni del possibile slittamento dell’orario di partenza. Durante l’attesa in porto, compatibilmente con le attività tecniche svolte a bordo e con le manovre operative necessarie per consentire le verifiche sull’unità, GNV ha provveduto a distribuire acqua ai passeggeri presenti nell’area di imbarco».

«Una volta ottenute le autorizzazioni alla partenza, GNV ha proceduto tempestivamente alle operazioni di imbarco, assicurando ai passeggeri la necessaria assistenza a bordo e mettendo a disposizione gratuitamente pasti e ristori durante il viaggio, tra cui cena, acqua e bevande, oltre a colazione e pranzo il giorno successivo».

«La sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio rappresenta una priorità assoluta per GNV e tutte le decisioni operative vengono assunte nel rispetto delle procedure previste e in coordinamento con le Autorità preposte. La Compagnia si scusa nuovamente con i passeggeri per i disagi subiti e ringrazia tutti coloro che hanno collaborato durante la gestione dell’evento.

In conformità al Regolamento (UE) n. 1177/2010, ai passeggeri aventi diritto sarà riconosciuta la compensazione economica prevista per il ritardo registrato all’arrivo della nave».

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