Via libera del Consiglio comunale di Alghero alla delibera con cui viene chiesta alla Regione l'autorizzazione al trasferimento dei diritti di uso civico su 38 particelle catastali tra terreni e immobili della città e del territorio. Un provvedimento atteso da anni, frutto di un lungo percorso amministrativo, che punta a superare una situazione risalente ai decreti commissariali regionali del 1932 e del 1942.

Il Piano di Trasferimento delle Terre Civiche, già approvato lo scorso marzo dalla VI Commissione consiliare presieduta da Pietro Sartore, prevede lo spostamento del vincolo nell'area della Pineta di Maria Pia, dove sarà garantita la tutela ambientale e paesaggistica del bene, mantenendo inalterato l'interesse collettivo. L'operazione consentirà di liberare dal vincolo numerose aree della città interessate dal piano di valorizzazione delle terre civiche avviato dal Comune nel 2022.

Tra queste figurano il Parco Manno, dove potrà essere definito il passaggio di proprietà degli immobili ceduti ai privati, il Lungomare Dante e Valencia, il colle del Trò, piazza Giuni Russo, oltre ad altre porzioni occupate dal Demanio dello Stato e da infrastrutture pubbliche, come l'ex asilo Sella, oggi sede del Dipartimento di Architettura, e l'ex distributore Esso allo Scalo Tarantiello.

«Finalmente arriviamo a una svolta fondamentale nella corretta programmazione del patrimonio pubblico -  commenta il sindaco Raimondo Cacciotto - e con questa proposta trasferiamo il diritto d'uso su una superficie più ampia rispetto a quella interessata dal vincolo e mettiamo al riparo il Comune da possibili azioni di rivalsa che potrebbero ricadere sull'intera comunità».

Soddisfatto anche l'assessore al Demanio Enrico Daga. «Chiudiamo un percorso lungo e articolato grazie al lavoro della Commissione, degli uffici del Settore Demanio e del dirigente Giuseppe Nurra».

La delibera è stata approvata con la maggioranza qualificata richiesta: ai 15 voti favorevoli della maggioranza si sono aggiunti cinque voti dell'opposizione, mentre i consiglieri di Forza Italia si sono astenuti. L'atto sarà ora trasmesso all'Assessorato regionale dell'Agricoltura per il completamento dell'iter autorizzativo. I Riformatori Sardi, con la consigliere Giovanna Caria, hanno spiegato che, pure stando all'opposizione, «ci sono momenti nei quali la politica deve saper mettere da parte le appartenenze e scegliere esclusivamente ciò che è giusto per la comunità». 

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