Via libera ai lavori per il recupero e la riqualificazione dell’area archeologica di Santa Cadrina nel comune di Uri. Operai e archeologi sono impegnati nell’opera di valorizzazione del sito, uno dei più preziosi del centro abitato, un progetto che affonda le sue radici nel lontano ottobre 2016, quando l’attuale sindaco, Emanuele Dettori, allora consigliere delegato alla Cultura, propose di destinare le risorse regionali alla riqualificazione dello straordinario patrimonio. Un’idea che trovò fin da subito il sostegno unanime del gruppo “Uri prima di tutto” che, nell’aprile 2018, si tradusse nel Patto “Anglona-Coros, Terre di Tradizione”, grazie al quale sono stati destinati 392.000 euro all’intervento.

Da quel momento è iniziato un percorso lungo e complesso, a partire dalla progettazione, la pandemia, l’aumento dei costi dell’energia, le varianti rese necessarie dall’aggiornamento dei prezziari, la richiesta di un atto aggiuntivo alla Programmazione Territoriale, la gara d’appalto e, infine, la consegna dei lavori avvenuta lunedì scorso. Il prossimo ottobre il progetto compirà dieci anni. Otto anni sono trascorsi dall’ottenimento dei finanziamenti e soltanto il 13 luglio i lavori sono finalmente iniziati e prevedono la valorizzazione di un luogo accessibile a tutti con passerelle, cartellonistica e illuminazione adeguata al contesto, in previsione del secondo lotto che renderà fruibile l’immobile a valle e l’annesso giardino.

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