Dopo oltre quarantadue anni trascorsi nell'Arma dei carabinieri al servizio dello Stato, per Matteo Secchi è arrivato uno dei riconoscimenti più prestigiosi che un cittadino italiano possa ricevere. A pochi mesi dal congedo per raggiunti limiti d'età, l'ex Luogotenente Carica Speciale dell'Arma è stato insignito dal Presidente della Repubblica dell'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, conferita ufficialmente nell'ambito delle celebrazioni per l'80° anniversario della Repubblica. La consegna del diploma è avvenuta martedì 2 giugno a Sassari, in piazza d'Italia, durante la cerimonia istituzionale organizzata dalla Prefettura. Un momento particolarmente significativo per Secchi, immortalato con il diploma tra le mani e il sorriso di chi vede riconosciuto un percorso professionale e umano costruito giorno dopo giorno, sempre all'insegna del dovere, della dedizione e del servizio alla collettività.

Nato a Sassari il 29 marzo 1966 e residente a Uri, Matteo Secchi ha lasciato il servizio attivo il 29 marzo scorso dopo una carriera lunga e prestigiosa culminata con il comando della Stazione Carabinieri di Usini. In oltre quattro decenni di attività ha diretto numerosi reparti dell'Arma, distinguendosi per professionalità, capacità operative e senso delle istituzioni.

Dal 2001 fino al congedo ha ricevuto ininterrottamente la valutazione di "eccellente", il massimo riconoscimento previsto nelle note caratteristiche interne.

Il suo curriculum racconta una vita interamente dedicata al servizio. Paracadutista brevettato, comandante di stazione, investigatore, formatore e conferenziere nelle scuole, Secchi ha collezionato nel tempo numerose specializzazioni e importanti benemerenze. Tra queste spicca la Medaglia Mauriziana al Merito, concessa dal Presidente della Repubblica nel 2019 per i dieci lustri di carriera militare svolta "senza demerito", oltre alle medaglie d'oro, d'argento e di bronzo per anzianità e lungo comando. Nel corso della sua attività investigativa ha ottenuto anche un encomio della Legione Carabinieri Sardegna per una complessa indagine che portò all'arresto di un truffatore seriale, mentre tra gli episodi più significativi della sua vita figura il salvataggio, nel 1993, di un giovane intrappolato in una casa divorata dalle fiamme, intervento che evitò conseguenze ancora più gravi. Ma il riconoscimento ottenuto dal Quirinale non premia soltanto il militare. A rendere ancora più significativa la figura di Matteo Secchi è il suo costante impegno nel volontariato. Da anni è donatore Avis e volontario della Protezione Civile, realtà nelle quali ha messo a disposizione tempo, competenze ed esperienza. Ha partecipato a interventi in occasione di alluvioni e calamità naturali e, nel 2016, fu selezionato tra i volontari sardi inviati nelle Marche dopo il devastante terremoto che colpì il Centro Italia.

Per dieci giorni operò tra Macerata e Castelsantangelo sul Nera, uno dei comuni più duramente colpiti dal sisma, contribuendo alle attività di soccorso e assistenza alla popolazione sfollata. Una vita spesa tra uniforme e solidarietà, tra il rigore delle istituzioni e la vicinanza alle persone. L'onorificenza di Cavaliere della Repubblica arriva così come il naturale coronamento di un percorso costruito su valori che hanno accompagnato Matteo Secchi per oltre quarant'anni: senso del dovere, spirito di servizio e attenzione verso il prossimo. Un riconoscimento che premia non soltanto una brillante carriera nell'Arma dei Carabinieri, ma anche l'esempio di un cittadino che ha continuato a servire la comunità ben oltre gli obblighi del proprio ruolo.


 

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