Il 14 e 15 agosto, la comunità di Nulvi non sarà protagonista di una semplice festa nel giorno del Candelieri, ma della riscoperta della propria anima. Sa Essida de sos Candhaleris è un rito d’amore antico, una promessa sospesa tra la terra e il cielo in onore della Vergine Assunta.

Il profumo dell'estate nulvese si mescola a quello del legno antico e della cera. Il silenzio improvviso che si rompe quando le spalle dei portatori si stringono sotto il peso immenso dei tre Candelieri. Sos Messajos, Sos Pastores, Sos Mastros — gli agricoltori, i pastori, gli artigiani — non trasportano solo giganteschi tabernacoli di legno, carta e colori barocchi. Portano sulle braccia la fatica di un intero anno, la gratitudine per il raccolto, la storia viva di un popolo intero.

Inizia così il cammino lento e potente tra i vicoli stretti del paese. C'è fatica, lo scricchiolio del legno che sembra vivo, lo sguardo lucido degli anziani e lo stupore dei bambini. È l'abbraccio profondo tra il sacro cristiano e quei ritmi arcaici della terra che da secoli uniscono l'Anglona in un'unica, grande emozione. Quando i giganti entrano finalmente in chiesa, l'aria si riempie di una pace immensa. Restano lì, fieri custodi di una devozione che non si spegne, a vegliare sui sogni e nostre radici della comunità. 

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