Prende il via il progetto di scavo e restauro del Nuraghe Santu Antine di Torralba. La consegna dei lavori è stata fatta nel mese di novembre, ma a causa del periodo eccezionalmente piovoso solo in questi giorni è entrato nelle fasi operative. Le attività prevedono un intervento sull’ingresso principale, dove, dopo aver assicurato alcuni blocchi della poderosa struttura, si procederà allo smontaggio di una trave in ferro inserita nel corso dei restauri degli anni ‘60. Nello stesso intervento venne inserito un architrave sopra il varco di accesso al monumento e si dovrà oggi valutare se ripristinare la situazione originaria.

Una volta completate queste delicate operazioni, i lavori si sposteranno all’esterno, con l’allargamento degli scavi nell’area circostante, dove oltre al villaggio nuragico è presente anche l’insediamento di età romana. Nel corso delle attività il monumento continuerà ad essere accessibile dall’ingresso posto nella torre nord, pertanto sarà possibile per i visitatori assistere in diretta ai lavori. Il progetto è sui fondi di programmazione straordinaria del Ministero della Cultura, stazione appaltante Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud-Sardegna, rup funzionaria architetto Patrizia Tomassetti, condotto con la Soprintendenza Abap per le province di Sassari e Nuoro, diretta da Monica Stochino, con la direzione scientifica delle funzionarie archeologhe Nadia Canu e Pina Corraine. La direzione dei lavori è dell’architetto Giovanni Maciocco, il coordinamento della sicurezza dell’ingegnere Alberto Luciano. La ditta esecutrice è la LC di Torralba. Il Comune di Torralba e la Coop. Pintadera assicurano collaborazione e supporto logistico.

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