«Ti stacco la testa». «Te la faccio pagare». Queste alcune delle minacce proferite, secondo le accuse della procura della Repubblica di Sassari, da un 61enne contro la sua ex compagna di 40 anni.

Oggi in tribunale l’uomo, a processo per atti persecutori, è stato condannato alla pena di un anno dalla giudice Valentina Nuvoli come sollecitato in discussione dal pm Giovanni Porcheddu.

Nelle contestazioni a carico dell’imputato si riferiscono delle condotte persecutorie che sarebbero andate avanti lungo un paio di mesi nel 2023. Tra queste le centinaia di messaggi inviati alla donna ogni giorno, con frasi come “Da quanto ti amo ti odio, ti ucciderei”. In più occasioni si era presentato a casa della donna e, una volta, respinto, avrebbe dato testate alla propria auto dicendo: «Davvero hai chiamato i carabinieri? Te la faccio pagare».

Più volte al giorno sarebbe andato nel bar dove la 40enne passava il tempo libero chiedendo di lei e di dove si trovasse, passando poi di continuo davanti e appostandosi nelle vicinanze. L’avvocato della parte civile, Salvatore Porcu, ha rimarcato quanto i comportamenti dell’uomo abbiano influito in modo pesante sulla vita della sua cliente facendole vivere uno stato di ansia e condizionandole la vita in negativo. La difesa, rappresentata dal legale Stefano Porcu, ha sostenuto invece che il suo assistito cercava la signora con insistenza per farsi restituire dei soldi che lei gli avrebbe rubato. La giudice ha anche disposto una provvisionale subito esecutiva di 1500 euro.

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