«L’incompiuta del Terminal crociere verrà recuperata e completata, l’opera ferma da oltre venti anni troverà nuova destinazione. Servono nuovi spazi per accogliere i passeggeri delle navi da crociere, perché se arriveranno 3mila persone al giorno nello scalo turritano, la città deve essere pronta, accogliente, moderna e ospitale. Possiamo dire che già dal prossimo anno si toccherà con mano il cambiamento che questi investimenti porteranno».

Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini, in visita ieri nella sede dell’Autorità di sistema portuale di Porto Torres, assicura che lo scalo marittimo turritano, compresa la ex struttura Lunardi, sarà al centro di un ampio programma di investimenti che ne sta ridisegnando funzioni, capacità operativa e ruolo strategico nel Mediterraneo. Un incontro tecnico, quello dell’esponente del governo Meloni, con il presidente dell’AdSP, Domenico Bagalà, per fare il punto sull’andamento dei lavori in corso, sui progetti e sulla visione futura dell’Ente per la porta del Nord Ovest. Presenti anche esponenti della Lega locale, dal consigliere Ivan Cermelli ai segretari di partito regionale e locale, Michele Ennas e Simone Giupponi, e l'ex presidente del consiglio regionale, Michele Pais. 

Come illustrato nel corso del confronto, negli ultimi anni lo scalo turritano ha avviato un percorso concreto di modernizzazione, già evidente nei risultati conseguiti. Sono infatti stati completati interventi per oltre 13 milioni di euro, che hanno migliorato in modo significativo l’accoglienza dei passeggeri, la qualità degli spazi e l’efficienza complessiva delle operazioni portuali. Le nuove strutture dedicate ai viaggiatori, come le sale d’attesa nel molo di Ponente e al porto industriale, insieme alla riqualificazione dell’ex mercato ittico in centro servizi, al potenziamento dell’illuminazione e ai sistemi informativi digitali, restituiscono oggi un porto più moderno, funzionale e competitivo. A questi risultati si affianca una stagione intensa di cantieri in corso, per un valore di circa 74 milioni di euro, che conferma la centralità dello scalo nelle politiche infrastrutturali dell’Autorità di Sistema Portuale. Tra gli interventi principali, il prolungamento dell’Antemurale di Ponente e la resecazione della banchina Alti Fondali, fondamentali per migliorare accessibilità e sicurezza delle manovre nel bacino. Al passo con la transizione energetica, si aggiungono la realizzazione delcold ironing per l’alimentazione delle navi in sosta in banchinae il progetto innovativo “Millepiedi”. Focus sulle aree industriali fronte porto.

«C’è un progetto di oltre 90 milioni di euro per recuperare le ex aree industriali per trasformarle in nuova ricchezza legata al turismo di qualità, alla accoglienza», ha sottolineato il ministro «dal prossimo anno le più importanti compagnie di crociere al mondo faranno tappa a Porto Torres con almeno tremila turisti che sbarcheranno ogni giorno per la città». Infine un passaggio anche sull’isola dell’Asinara, «dove in accordo col presidente del Parco, Gialuca Mureddu, porteremo dei dissalatori per risolvere il problema dell’acqua sull’isola, oltre a progetti e risorse. L’Asinara è un’isola straordinaria che deve mantenere un equilibrio perché la sua particolarità è dettata dal fatto che è protetta e non è invasa, ma portare qualche servizio in più, dal punto di vista dell’accoglienza e della ristorazione, è necessario e buona parte dei cinque miliardi di investimenti per la Sardegna saranno destinati a garantire l’approvvigionamento idrico». «Ringrazio il Ministro Matteo Salvini per il proficuo incontro che, per questa Autorità di Sistema Portuale, rappresenta un momento significativo per valorizzare un percorso di crescita già avviato, fondato su investimenti concreti, innovazione e visione strategica – spiega Domenico Bagalà, presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna - Porto Torres si presenta, oggi, come uno scalo in piena trasformazione, pronto a rafforzare il proprio ruolo nel sistema nazionale e mediterraneo, contribuendo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio attraverso logistica, energia, crocieristica di qualità, nautica e cantieristica da diporto».

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