Il Terminal crociere, l’opera incompiuta e divenuta “ingombrante” per l’amministrazione comunale di Porto Torres, continua ad essere al centro della discussione per lo sviluppo e il decoro del porto. Dopo le continue richieste d’intervento da parte del sindaco Massimo Mulas, indirizzate al Provveditorato interregionale Opere Pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, al fine di mettere in sicurezza l’area e completare la Tensostruttura Lunardi, l’Ufficio ha formalizzato tramite lettera al Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, le richieste del primo cittadino per ottenere le risorse necessarie a portare a termine i lavori.

In caso di risposta negativa lo stesso Provveditorato si dichiara pronto a restituire allo Stato l'immobile nelle condizioni attuali. L'urgenza del completamento dell'opera è stata messa in luce, ancora una volta, anche in seguito all'incendio verificatosi nell'area lo scorso 15 marzo, episodio per il quale il tempestivo intervento dei Vigili del Fuorno, degli uomini della Guardia Costiera e dei Carabinieri della Compagnia locale ha consentito di scongiurare conseguenze ben più gravi. Nel corso del tempo il primo cittadino ha chiesto a più riprese risposte concrete riguardo all'ultimazione dei lavori e interventi risolutivi per mettere la parola fine a una situazione che si protrae ormai da più di 15 anni e che sta causando un grave danno socio-economico, non solo alla città di Porto Torres, ma all’intero territorio del Nord Sardegna che usufruisce dello scalo turritano, secondo nell’isola per numero di passeggeri. Il Provveditorato ha reso noto di aver chiesto con urgenza l'assegnazione dei fondi per l’intervento denominato “Lavori di completamento dell’edificio da adibire a servizi dei vettori industriali da destinare a terminal portuale”, per un importo complessivo di 600 mila euro. Si tratta di risorse richieste più volte, indispensabili per procedere alla consegna dei lavori e al completamento dell’opera. Nella missiva è stato precisato che già nel gennaio 2025, a seguito dell’espletamento di una procedura negoziata, era stato individuato l’operatore economico cui proporre l’aggiudicazione dei lavori.

Tuttavia, in assenza dell’assegnazione delle risorse, non è stato possibile procedere alla stipula del contratto. Per questo, il Provveditorato ha ribadito, in linea con quanto più volte segnalato dal sindaco e dalle autorità locali, la necessità di procedere con estrema urgenza alla luce del progressivo deterioramento della struttura e dell'area di pertinenza, più volte esposte ad atti vandalici, e ha richiesto l'assegnazione dei fondi con la massima celerità così da consentire la stipula del contratto e l'esecuzione dei lavori già aggiudicati. Nell’eventualità in cui il finanziamento non pervenga, il Provveditorato ha comunicato che, per evitare il continuo depauperamento del bene, sarà costretto a convocare una riunione per la riconsegna delle aree nello stato di fatto in cui versano attualmente. L'auspicio del sindaco è che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti risponda nel più breve tempo possibile, anche perchè l'incompiuta rappresenta, come più volte sottolineato, un ostacolo alla progettazione strategica per la piena affermazione dello scalo turritano.

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