Tensioni nel Psd'Az sulle tessere negate: «Fascisti nei metodi, non i militanti»
Una guerra cominciata prima della campagna tesseramentiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Forti tensioni interne nel Psd’Az con possibili ripercussioni che potrebbero sfociare in altre sedi del Partito Sardo d’azione. Il presidente del partito Antonio Moro ha duramente contestato il mancato rinnovo e il rifiuto di concedere le tessere a Valter Usai e Franco Madeddu e sua moglie, militanti storici a Porto Torres. «Nella vicenda del mancato rinnovo delle tessere di alcuni sardisti della sezione di Porto Torres, l’unica cosa che di fascista si riscontra sono i metodi utilizzati da chi ha arbitrariamente deciso di non procedere con il rinnovo delle iscrizioni». Il commissario della sezione Simon Mossa, Tore Fadda, tramite missiva aveva respinto la richiesta di rinnovo della tessera ad Usai con la motivazione di aver pubblicato foto che avrebbero inneggiato al saluto fascista e «per affermazioni che lasciano intendere una totale vicinanza all’ideologia della destra nazionale, talvolta più estrema».
L’ex dirigente del partito si difende e si dichiara pronto a denunciare. «Non ho mai pubblicato foto di questo genere, - afferma - sfido chiunque a mostrare una immagine del mio profilo Facebook che inneggia al fascismo». Una procedura contestata dallo stesso Antonio Moro. «Qualora si ravvisino estremi di incompatibilità nell’adesione al partito – così stabiliscono statuto e regolamenti- si può chiedere l’attivazione del procedimento disciplinare, nel quale l’incolpato può difendersi davanti alal commissione federale di garanzia che può quindi eventualmente stabilire la sanzione».
Una guerra cominciata prima della campagna tesseramenti. «Quanto sta accdendo nella sezione cittadina è il sintomo del clima che si respira nel Psd’Az, dove c’è chi pensa di utilizzare la campagna di tesseramento per una resa dei conti interna o per fare un partito sardo senza sardisti», spiega «pertanto difenderò in ogni sede il rispetto dello Statuto, delle regole, l’onore dei sardisti ed anche la dignità del partito davanti a queste ed altre forzature regolamentari che rischiano di minare la democrazia e la convivenza del Psd’az». Nelle dura replica anche la difesa allo storico militante, Franco Madeddu. «Aggiungo inoltre che per ciò che ha rappresentato da lustri la famiglia Madeddu nella storia del Psd’Az turritano, al sardista Madeddu si dovrebbe assegnare la speciale tessera di adesione che testimoni la gratitudine e l’affetto del glorioso Partito sardo d’azione».
