Arriva la sentenza definitiva di condanna all’ergastolo anche in Cassazione per Fulvio Baule, il muratore 44enne di Ploaghe, già condannato in primo e secondo grado dalla Corte d’assise di Sassari per il duplice omicidio dei suoceri, Basilio Saladdino e Liliana Mancusa e il tentato omicidio nei confronti della ex moglie, Ilaria Saladdino, avvenuto a Porto Torres il 26 febbraio 2022.

La Corte ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso presentato dall’avvocato della difesa, Nicola Lucchi, che sosteneva vi fosse «una erronea applicazione delle norme giuridiche in materia di attenuanti generiche, con sovrapposizione della valutazione degli elementi positivi della condotta del reo e del suo stato psichico». Il procuratore generale aveva richiesto il rigetto del ricorso, richiesta accolta dal giudice che ha confermato il verdetto emesso dalla Corte d’Assisse d’appello il 31 marzo scorso, quando fu respinta l’istanza per una nuova perizia per Baule, presentata dal suo legale.

In aula erano presenti anche gli avvocati delle parti civili, Silvia Ferraris, Antonio Pietro Sanna e Gabriele Satta. Il duplice omicidio avvenne la sera del 26 febbraio di quattro anni fa, quando il muratore di Ploaghe riportò i figli dalla moglie, Ilaria Saladdino, che si era trasferita a Porto Torres, presso la casa dei genitori in via Principessa Giovanna. La donna fu aggredita per strada a seguito di una lite furiosa, poi il muratore reo confesso prese l’ascia dal portabagagli della sua auto e colpì più volte il suocero Basilio.

In seguito rincorse la suocera Liliana che, colpita selvaggiamente, morì dopo un mese di coma. Con la stessa arma aggredi anche la  ex moglie, prima di consegnarsi ai carabinieri.  

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