Stintino, il campo sportivo avrà il nome di Andrea Benenati
Stimato impiegato del Museo della Tonnara e della biblioteca comunale, ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale localePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il campo sportivo comunale di Stintino porterà il nome di Andrea Benenati Vallebella. La decisione è stata ufficializzata oggi dalla Giunta comunale che, presieduta dalla sindaca Rita Limbania Vallebella, ha approvato all'unanimità la delibera per l'intitolazione della struttura situata in località Rocca Ruja, recentemente oggetto di un importante intervento di rigenerazione infrastrutturale. Nato ad Alghero il 28 gennaio 1980 e vissuto da sempre a Stintino, Andrea Benenati Vallebella è scomparso prematuramente dopo aver affrontato, sin dai primi mesi di vita, una gravissima malattia con straordinario ottimismo, coraggio e dignità.
Stimato impiegato del Museo della Tonnara e della Biblioteca Comunale, nonché fervente membro della Confraternita della Madonna della Difesa dall'età di dodici anni, Andrea ha lasciato un segno indelebile nel tessuto sociale locale, in particolare nel mondo del calcio. Collaboratore appassionato di importanti realtà giornalistiche ed emittenti radiofoniche (tra cui "L'Unione Sarda", "Diario Sportivo" e Radio Macomer), stimato osservatore per diverse società calcistiche regionali e colonna portante dell'A.C. Stintino, ha vissuto lo sport come strumento educativo, di inclusione sociale e crescita collettiva. La sua eccezionale statura morale e la sua passione avevano superato i confini dell'isola, portando persino il grande campione Gianluigi Buffon a dedicargli, poco prima della sua scomparsa, un toccante video messaggio di vicinanza e stima.
«L'intitolazione del nostro campo sportivo ad Andrea Benenati Vallebella non è soltanto un atto amministrativo, - ha detto la sindaca Rita Vallebella - ma un gesto di profonda gratitudine, amore e riconoscimento da parte di tutta Stintino. Andrea ha rappresentato per la nostra comunità un esempio silenzioso ma potentissimo di forza interiore e attaccamento alla vita. Nonostante le sofferenze quotidiane, ha saputo trasmettere ai nostri giovani i valori più sani dello sport: il rispetto delle regole, lo spirito di squadra e il senso di appartenenza. Sebbene – aggiunge - non siano ancora trascorsi i tempi ordinari previsti dalla legge, la straordinaria rilevanza morale ed educativa della sua figura giustifica ampiamente la richiesta di deroga che abbiamo inoltrato alla Prefettura di Sassari. Il campo sportivo, oggi rigenerato, è il luogo naturale per custodire la sua memoria e consegnare il suo esempio alle future generazioni». L'atto deliberativo è stato trasmesso alla Prefettura di Sassari per il rilascio del necessario nulla osta, passaggio che completerà l'iter per la cerimonia ufficiale di intitolazione.
