Sinistri in via delle Vigne a Porto Torres, la proposta: «Da quattro a due corsie con rotatorie»
«Siamo in una fase di ascolto, con richieste dei residenti e degli operatori commerciali che riteniamo di approfondire», spiega l’assessora TortuPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Restringimento della carreggiata da quattro a due corsie di marcia su viale Delle Vigne, una delle arterie di Porto Torres a maggiore incidentalità, con 14 sinistri registrati nel 2025, e il senso unico sul Lungomare verso l’ingresso della città, dove ora vige l’obbligo alla circolazione in direzione opposta, dal porto verso Balai.
La proposta è nata in occasione della Commissione Viabilità, convocata venerdì 13 marzo e presieduta da Gavino Ruiu e alla quale hanno partecipato l’assessora alla Viabilità Gian Simona Tortu, la comandante della Polizia Locale Maria Caterina Onida e i componenti della commissione consiliare.
Al centro dell’incontro la valutazione delle proposte e delle possibili soluzioni legate all’aggiornamento del Piano urbano della Mobilità Sostenibile (Pums) del Comune di Porto Torres, lo strumento strategico di programmazione di medio e lungo periodo finalizzato a rispondere alla domanda di mobilità di cittadini e imprese nelle aree urbane e periurbane, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita in città.
«Siamo in una fase di ascolto, con richieste dei residenti e degli operatori commerciali che riteniamo di approfondire, – spiega l’assessora Tortu - che mettono in evidenza il carico veicolare o un eccesso di incidentalità, con l’obiettivo di migliorare la fruibilità della circolazione globale. In questo periodo abbiamo raccolto i dati forniti dalla società M-Lab ma anche le esigenze presentate della cittadinanza».
E sulle possibili modifiche da studiare a garanzia della sicurezza, l’esponente della giunta Mulas aggiunge: «Da tempo si parla del corso Vittorio Emanuele a senso unico, del cambio di marcia del Lungomare, e per quanto riguarda viale delle Vigne chiederemo la valutazione di un potenziale restringimento della carreggiata, da quattro a due corsie, con studi di elementi calmieranti della velocità, la valutazione di svolte obbligate con inserimento di rotatorie per limitare il rischio della incidentalità, cambiando la tipologia dei parcheggi, creando piste ciclabili e garantendo maggiore sicurezza alla circolazione».
Durante la commissione sono state analizzate considerazioni ed esigenze del territorio emerse dallo studio preliminare condotto dalla società incaricata (M-LAB s.r.l.) dell’aggiornamento del Pums, che ha evidenziato criticità e caratteristiche legate in particolare all’eccesso di traffico in alcuni snodi della viabilità cittadina, come via dell’Industria, il corso Vittorio Emanuele, via Balai, via Benedetto Croce, via Emilio Lussu, via Monti, via Fratelli Vivaldi, via Marco Polo e via Mare, via Sacchi, ciascuna con 2 sinistri rilevati.
Per la comandante della Polizia Locale, Katia Onida, che ha registrato complessivamente 67 incidenti nel 2025: «Ogni scelta risulta essere molto combattuta in funzione della difficoltà di conciliare le esigenze contrapposte tra residenti e operatori commerciali, situazioni che si prevedono puntualmente anche in occasione di eventi. Tra le scelte che siamo stati chiamati a valutare c’è il Piano A, ovvero lasciare la situazione attuale, oppure valutare un Piano B con un serio ragionamento sulla ex provinciale 81, sul Lungomare e il centro cittadino – prosegue Onida – invertendo il senso di marcia e predisponendo un senso unico in ingresso, per favorire anche la circolazione dei mezzi pubblici: tutto questo in sintonia con la viabilità nell’area portuale»
