Scaricati nella pineta di Platamona come se non rappresentassero una minaccia per la salute del territorio, cumuli di eternit sradicati dai tetti di chissà quali strutture e abbandonati tra la vegetazione. Lo scempio ambientale si trova a pochi metri dalla strada, al terzo Pettine di Platamona, lungo il litorale di Sorso. Diverse discariche di materiale in cemento di amianto disseminate tra gli alberi e, in mezzo, ci sono anche altri rifiuti di ogni sorta che, insieme a quelli speciali, deturpano un’area verde, in una delle zone di maggiore valore ecologico. Lastre di fibrocemento che rischiano di disperdere residui di amianto nell’ambiente, il primo a pagare in termini di inquinamento. Almeno per ora. Sostanze cancerogene, altamente pericolose per la salute dell’essere umano, materiale che richiede particolari procedure di rimozione e smaltimento. «Gesti criminali, commessi da chi trascura o, peggio, fa finta di niente, e danneggia il delicato sistema ambientale di un luogo che andrebbe protetto con regole severe», è il commento dei residenti che fruiscono dell’area. La scena che si presenta agli assidui frequentatori della pineta è disarmante: un misto di stupore e rabbia verso coloro che hanno commesso quello che si configura come un reato penale. La segnalazione è giunta all’amministrazione comunale di Sorso.  

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