Sassari, via libera alla nascita del Museo del Novecento
La Giunta ha approvato il documento di indirizzo alla progettazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Sì della giunta comunale di Sassari al documento di indirizzo alla progettazione per i lavori e l’allestimento del nuovo polo museale nell’ex Convento del Carmelo. La proposta, illustrata nei giorni scorsi dall’assessore ai Lavori Pubblici, Salvatore Sanna, potrà adesso diventare realtà a distanza di 20 anni dall’idea di partenza formulata dalla allora governance regionale, attraverso il Piano di razionalizzazione e sviluppo del Sistema regionale dei musei. In cui si ipotizzò che il Padiglione dell’artigianato ex Isola dedicato a Eugenio Tavolara, all’interno dei giardini pubblici, divenisse il Museo Tavolara dell’artigianato e del design, e che il Museo del Novecento si strutturasse invece nell’ex convento tra viale Umberto, l’archivolto del Carmelo e via Mercato.
Trascorsi ben 14 anni la Regione ha dato dignità formale alla iniziativa e, nel 2020, l’Ente ha aggiornato il Piano per adeguare la struttura sassarese in funzione dell’allestimento di mostre a carattere identitario. Al 2022 risale invece la convenzione che ha assegnato 2 milioni e 550mila euro per i lavori. In cui sono previsti il consolidamento strutturale dell’edificio e il suo risanamento conservativo oltre all’adeguamento degli impianti in modo da ottenere gli standard previsti per il riconoscimento del museo regionale. “L’atto di indirizzo- afferma Sanna -approvato dalla giunta dà mandato al settore Lavori Pubblici di procedere con tutte le attività necessarie per dotare Sassari di una realtà della cui esistenza, a distanza di vent’anni da quando era stata ipotizzata per la prima volta, si percepisce ancora la stringente e attuale necessità”. L’assessore assicura “il massimo dell’impegno per concludere quanto prima l’iter progettuale e avviare i lavori”. Il Museo del Novecento non è l’unica opera cittadina rimasta un’incompiuta. “il nostro primo impegno- dichiara in questo senso il sindaco, Giuseppe Mascia -è quello di chiudere i conti con le partite lasciate aperte dalle amministrazioni precedenti, vicende che si protraggono anche da vent’anni e che non fanno certo il bene di Sassari”.
