Via libera della giunta comunale di Sassari al progetto esecutivo da 377 mila euro per completare il polo scolastico dell’infanzia tra via Quasimodo e piazza Sacro Cuore. Si compie così un ulteriore passo avanti rispetto all’iniziativa, cominciata nel 2022, di dar vita al polo dell’infanzia citato nell’ambito del Piano per asili nido, scuole dell’infanzia e servizi di educazione e cura della prima infanzia, finanziato dall’Unione Europea con il il Pnrr.

La passata amministrazione aveva affidato nel 2023 la redazione del piano di fattibilità tecnico-economica alla rete temporanea tra professionisti composta dalle architette Elisabetta Mattu e Filomena Maria Gavina Porcu. Subito dopo era stato bandito l’appalto integrato per la progettazione definitiva esecutiva e l’esecuzione dei lavori, per cui aveva ricevuto l'incarico la Gecomar di srl insieme alla Rtp composta dagli architetti Francesco Luigi Dettori, Martina Costantina Uleri ed Enrico Achenza, dagli ingegneri Giovanni Marras e Pier Luigi Scudino e dalla geologa Donatella Giannoni.

Sempre nello stesso anno vi era stato l’ok per il progetto definitivo esecutivo e la consegna dei lavori. Due anni fa erano nate però altre necessità in ambito tecnico-strutturale e il dirigente del settore Lavori Pubblici, l’ingegnere Gianni Melis, ha affidato il completamento dell’opera alle architette Mattu e Porcu per quanto riguarda la progettazione e alla Gecomar srl per quanto riguarda la realizzazione. Adesso, preso atto della copertura finanziaria e dopo la ratifica del progetto da parte del responsabile unico del procedimento, la giunta Mascia ha messo a correre l’intervento.

«Proseguiamo nel percorso di miglioramento complessivo del patrimonio scolastico cittadino - riferisce l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Sanna - così da rendere la scuola un luogo sempre più sicuro, efficiente e idoneo a ospitare la fascia più giovane della nostra comunità». «Si tratta di un’opera molto importante, che ci consente di portare a compimento la realizzazione di un presidio fondamentale per il quartiere e per una porzione rilevante della città», afferma l’assessora alle Politiche giovanili e scolastiche, Nicoletta Puggioni. «Oggi si ha il bisogno di servizi educativi adeguati a esigenze nuove e a una fruizione differente rispetto al passato», conclude.

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