Irricevibile anche la DUA di giugno per l’allevamento dei maiali di Caniga a Sassari. Lo attesta il Suape, lo Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia, che il 30 dicembre scorso ha proceduto con un provvedimento contro la Dichiarazione Unica Abilitativa a zero giorni del 25 giugno presentata dalla ditta Antonio Moro.

In questo si precisa che l’intervento, viene scritto, «è da intendersi privo di titolo abilitativo», e invita l’interessato «alla eventuale rimozione degli eventuali effetti dell’attività svolta», intimando «il divieto assoluto di emissioni in atmosfera».

Un passaggio che tiene conto della proposta di provvedimento interdittivo formulata dalla Città Metropolitana di Sassari, e del suo Servizio III Pianificazione Gestione Rifiuti - Tutela dell'Aria. Da cui erano già derivati gli annullamenti in autotutela di altre tre istanze, tra giugno, novembre e dicembre. 

L’allevamento di Caniga, in funzione da ottobre, aveva destato polemiche fin dai primi giorni sia da parte dei residenti, riuniti nel comitato “L’elefante nella stanza” che delle associazioni ambientaliste e, dopo un primo via libera, erano arrivate le interdizioni, risalenti a inizio dicembre. Ora ai gestori della struttura resta la possibilità di rivolgersi alla conferenza dei servizi e al Tar. Da parte loro si informa che la vicenda è in mano a un avvocato e che a breve ci saranno delle novità.

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