Sassari , torna dopo 20 anni il presidio sociale dell'ex Dopolavoro ferroviario
L’Asd Circolo Pinuccio Pais ha ridato vita al circolo in piazza StazionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dal sogno alla realtà del ritorno di un presidio in centro storico a Sassari. Dopo oltre un ventennio l’Asd "Circolo Pinuccio Pais", da ieri sera, ha ridato vita all’ex Circolo del Dopolavoro ferroviario, in piazza della Stazione. “Una notte ho sognato che giocavo qui a mariglia con mio padre”, racconta Manolo, figlio di Pinuccio, scomparso 14 anni fa. E da quell’aprile 2026, in 5 mesi, tra contratto, pulizie, riqualificazione del luogo, l’associazione è riuscita a rendere di nuovo operativo quello che è stato un punto di riferimento per generazioni di sassaresi. “Un punto di incontro sociale per famiglie, dove possono venire anche i bambini, i giovani e anziani”. Aperto dalla mattina presto, intorno alle 7 per le colazioni, fino alle 23 circa, e dove si potrà consumare quanto in vendita, offrendo la chance di avvicinarsi e rapportarsi in uno spazio protetto. In cui si trovano ampie gradinate, spazi verdi, una veranda, il bar, e alcune sale interne.
“Metteremo dei giochi, a disposizione anche dei ragazzi della zona”. Una possibilità di svago in una zona che offre poco e viene spesso associata al degrado. “L’unica condizione è fare la tessera e che ci siano persone perbene. Non accetteremo chi viene qua a portare problemi”, chiarisce Manolo, affiancato nell’impresa da Roberto, Daniela e Patrizia. La resurrezione dell’ex Dopolavoro ha già destato grande curiosità, in particolare tra chi lavora in zona, come i ferrovieri, che non possono disporre di un bar in stazione, chiuso da lungo tempo. “Ma a parte le attività del bar ne organizzeremo anche altre sportive, sfruttando lo spiazzo a disposizione”. Intanto da domani partirà il torneo di mariglia, appuntamento fisso da qualche anno a Sassari Vecchia, intitolato proprio a Pinuccio Pais e dedicato anche a Giulio Buzzo, morto due anni fa. Inizia così un’opera che, vedendo le condizioni degli spazi 5 mesi fa, pareva impossibile. “Abbiamo portato via 5 cassoni di rottami, 2 di verde, una marea di bottiglie. Rifatti da zero poi gli impianti elettrici e idraulici e, a breve, metteremo anche la videosorveglianza”, spiega Pais che, con i soci, ha fatto un investimento importante. “Tutto da soli”, precisa. Inseguendo un sogno divenuto una ricchezza per il centro storico.
