Tentato scippo sabato scorso nella zona del Sacro Cuore a Sassari. Al termine del concerto corale, tenutosi in serata nella basilica omonima, una delle partecipanti all’evento ha lasciato l’edificio sacro per raggiungere la propria autovettura. Una volta entrata nell’abitacolo un uomo ha aperto la portiera afferrando la borsa che si trovava sul sedile. La vittima, con sangue freddo, ha fatto presente che non c’era nulla di valore e il ladro si è dileguato nel buio.

Un episodio che rilancia l’allarme su quanto sta avvenendo da mesi nell’area di Monte Rosello Basso. Dai danneggiamenti al cantiere comunale in piazza alle minacce contro i residenti, sono ormai tante le denunce da parte di chi riferisce dell’imperversare di una trentina di giovani, che si spostano in branco e disturbano pure la messa. A questo si sommano i furti, sempre più frequenti, anche all’interno della stessa chiesa, e l’impressione di un clima generale che ricorda tempi bui.

«Va anche detto, e senza giustificare nessuno - rimarca il presidente del Comitato “Insieme per il quartiere”, Gianmario Chelo - che mancano i centri di aggregazione per i giovani». Nessun oratorio o attività aggregative e ricreative e perfino il gruppo scout Agesci 7, fondamentale nel tenere i ragazzi lontani dalla strada, è stato costretto a fermarsi dopo 40 anni. «Negli anni ‘90 - racconta un residente anziano - in piazza c’era sempre una camionetta dei carabinieri perché fioriva lo spaccio». E ora si teme che il passato ritorni sotto un’altra forma.

© Riproduzione riservata