«I commercianti chiamano, l’amministrazione risponde». Il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, risponde così sulla mozione, presentata oggi in consiglio comunale, sul progetto di vigilanza notturna in centro. Lo fa al termine di una discussione, a tratti accesa, sul dispositivo che porta la firma di Antonio Paoni. Nella proposta il consigliere comunale Pd di maggioranza espone le criticità di un centro cittadino vessato nell’ultimo anno e mezzo da spaccate e atti di vandalismo. Propone, afferma, «di attivare un servizio continuativo di vigilanza notturna nelle aree maggiormente esposte ai fenomeni vandalici». La riflessione, in corso da tempo, prende «in considerazione un modello basato sul coinvolgimento diretto degli operatori economici del centro cittadino attraverso una compartecipazione economica da parte del Comune». Con l’idea che «un presidio notturno continuativo svolto da personale qualificato avrebbe una funzione deterrente».

La discussione in Aula si dirama in varie direzioni e il centro storico, in realtà non citato, perlomeno in misura principale, si prende talvolta la scena. Tutti votano a favore, a eccezione di Carlo Sardara, astenuto, di Noi per Sassari, e di Antonello Sassu, capogruppo di Sassari Progetto Comune, che vota no. Il suo timore è che, non nel breve periodo, ma alla lunga la città finisca man mano con il “militarizzarsi”. Per Paoni, e come viene esplicitato da altri consiglieri intervenuti, non si tratta di organizzare ronde ma di un presidio da definire, e con una sinergia da raggiungere insieme alle associazioni di categoria e agli operatori economici del centro cittadino. Il Comune, afferma il primo cittadino, metterà una provvista economica, e chiarisce che non è l’amministrazione a proporre l’eventuale futuro servizio ma che si sta rispondendo a una proposta. 

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