«Risposte insufficienti». Così Cgil-Cisl-Uil Fp e gli altri sindacati, protagonisti dello sciopero Aou di venerdì scorso a Sassari, definiscono quanto ricevuto nel confronto successivo alla mobilitazione con la direzione dell’Azienda ospedaliero-universitaria. È stato oltre il 50% della forza lavoro- comparto e dirigenza medica insieme- a partecipare all’astensione che vedeva come temi, per quanto concerne quelli contrattuali, i Differenziali Economici 2024, gli incarichi di funzione e produttività 2024, che sono ancora privi di certificazione.

Poi, nell’ambito della dirigenza sanitaria, le criticità legate ai fondi per il salario accessorio in attesa di certificazione dal 2023, 2024, 2025 e, a seguire, la mancata certificazione dell'accordo del 2023, con il risultato dei fondi contrattuali bloccati. A questo si somma, sempre per la dirigenza sanitaria, la mancata erogazione di fondi dal 2013 al 2017 con centinaia di cause legali in corso. Le risposte da parte dei vertici dell’Azienda hanno aperto degli spiragli che le organizzazioni trovano però privi di garanzie. Nel dettaglio l’Aou, comunicano in una nota i 10 sindacati, «ha riferito che le delibere definitive sui fondi contrattuali sono attese per la settimana del 9 giugno, al termine dell’iter con il Collegio dei Revisori dei Conti. Fino a quel momento i fondi 2023, 2024, per la dirigenza, e 2025 e 2026 per tutti i lavoratori, restano in regime provvisorio e la contrattazione decentrata rimane sospesa. Sui Differenziali Economici 2024, per i quali il Collegio aveva espresso parere negativo, la questione è stata trasmessa agli organi di vigilanza competenti e rimane aperta».

Nel quadro generale dei problemi rientrano pure il sovraffollamento, e le barelle nei corridoi dei reparti, la carenza di organico e la pressione sui lavoratori. Anche di questo si parlerà nell’incontro convocato a Cagliari dopo il 4 giugno da Alessandra Todde, presidente della Regione e anche assessora ad interim della Sanità, con le organizzazioni sindacali delle confederazioni unitarie di Cgil-Cisl-Uil, nell’ambito dell’accordo del 4 agosto 2025, e i vertici della sanità regionale. «Eventuali ritardi o mancate risposte entro le scadenze indicate - si riferisce nel documento - non potranno che essere considerate un’aggravante. Il corteo ha già votato all’unanimità due ulteriori giornate consecutive di sciopero e una manifestazione a Cagliari».

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