Valorizzare sette fabbricati comunali a Sassari da destinare ad associazioni del terzo settore. La giunta ha licenziato, nei giorni scorsi, una delibera con cui si incarica il settore del Patrimonio, recita il documento, “in ordine alla pubblicazione, nell'ottica dei principi di trasparenza e del “favor partecipationis”, di un avviso pubblico al fine di verificare l'esistenza di soggetti eventualmente interessati all'utilizzo degli immobili ora in argomento”.

L’ELENCO – I fabbricati appartengono a diversi quartieri e sono quelli di un locale commerciale in via Rosello, dell’ex casa custode della scuola San Donato, un locale commerciale in via Frassetto, l’ex edicola di via Mancaleoni, l’ex casa del custode di via Bottego, l’edificio polifunzionale di Caniga in via Padre Luca, diviso in due parti.

«Si tratta di immobili - riferisce l’assessora al Patrimonio, Patrizia Mercuri- che insistono su zone degradate che hanno bisogno di essere recuperate sia dal punto di vista edilizio che sociale».

Gli obiettivi sono quelli di realizzare attività finalizzate, tra le altre, all’animazione sociale, culturale, sportiva e di tempo libero, all’inclusione sociale, all’allestimento di spazi per stimolare la creatività, al mantenere e valorizzare gli immobili concessi, anche in ottica di coinvolgimento della cittadinanza.

L’assegnazione, salvo proroga, avrà la durata massima di nove anni, e i soggetti aggiudicatari dovranno occuparsi, riporta la nota, «di tutte le spese di manutenzione ordinaria, straordinaria degli immobili assegnati, nonché le utenze, le tasse locali, le spese contrattuali e di registrazione degli atti».

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