A Sassari meno abitanti e più nuclei familiari composti da una sola persona. I nuovi dati statistici, elaborati dal Comune, sulla composizione demografica cittadina sono stati illustrati ieri a Palazzo Ducale, nei lavori della I Commissione, presieduta da Stefano Manai. “Nel 2019 avevamo 125.273 residenti, nel 2025 invece 120.231”, riferisce il funzionario Giuseppe Medda, responsabile del servizio statistica. Nel dettaglio, lo scorso anno, il saldo tra nati e morti in città è stato di 483 neonati contro 1400 deceduti. A colpire è il bilancio della “desertificazione” nei quartieri dove i numeri del 2025 raccontano un costante segno meno: - 58 unità a Latte Dolce-Santa Maria di Pisa, - 67 a Li Punti, un quartiere in passato associato all’espansione, - 37 Carbonazzi. Trend negativo dappertutto tranne che in centro storico dove invece il dato è di + 91, e in cui abitano 448 immigrati, probabile fattore determinante nel siglare la curva in ascesa. Più 170 anche a Porto Torres-Predda Niedda al 31 dicembre 2025, con una popolazione di 1573 persone. Significative le cifre sui nuclei familiari in cui crescono quelli mono-componenti: 26879 nel 2021, 28204 nel 2025, + 7,9%. Aumentano i nuclei con due persone, + 688 in 4 anni, mentre dai tre in su il calo è drastico. Basti pensare che la famiglia da 4 persone ha perso 868 nuclei dal 2021. Tutti segnali che Sassari, così come altre città in Sardegna, e in Italia, fa sempre meno figli, indirizzandosi verso un futuro senile e con sempre minori presenze. Il progressivo spopolamento infatti, secondo alcune recenti proiezioni, potrebbe determinare, nel 2039, una popolazione di circa 100mila persone.

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