Cambiamenti nella compagnia barracellare di Sassari. Stamattina nella quinta commissione, presieduta da Walter Pani, è stata approvata la proposta del nuovo regolamento del servizio, che prevede la modifica di alcuni punti del testo risalente al 2018.

A illustrarla il presidente della compagnia, Giuseppe Solinas, il funzionario della protezione civile, Francesco Pilicchi, e il comandante della polizia locale, Gianni Serra, intervenuto per pochi minuti. «L’indirizzo generale», riferisce Serra, «è quello di far funzionare i barracelli senza intoppi». Garantendo così la continuità di un servizio spesso penalizzato dalla discontinuità nella disponibilità del personale di polizia.

«Siamo in 75 ma quelli operativi sono 35/40», riferisce infatti Solinas. Per assicurare l’efficienza si è pensato a un monitoraggio del rendimento dei barracelli e a eventuali interventi sotto il profilo disciplinare, anche con un’ipotesi di trattamento sanzionatorio. Tra le novità anche l’arrivo di unità cinofile per la ricerca in superficie delle persone scomparse, possibilità che può essere però attivata solo dalla prefettura e dalla questura. Stabiliti poi i limiti di età per l’ingresso nel corpo, 55 anni, e di 75 massimo per l’uscita, oltre ai sei mesi di prova prima dell’ammissione. Intanto sono in arrivo 14 nuove unità per rafforzare il servizio dei volontari che vive non poche difficoltà. «I soldi dati dalla Regione bastano appena per l’attrezzatura», dichiara Solinas. E i pagamenti per gli interventi, non orari ma complessivi, sono di appena 13/14 euro.

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