Sassari, minacciò il presidente degli arbitri: a processo per violenza privata
La vittima fu accerchiata da circa 15 tifosi durante una partita sul campo della squadra del Latte DolcePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Minacce, insulti e un rinvio a giudizio per violenza privata a Sassari.
Si è aperto nei giorni scorsi in tribunale il processo nato da un episodio risalente a fine 2022 quando l’allora presidente nazionale degli arbitri di Sassari venne accerchiato da circa 15 tifosi durante una partita sul campo della squadra del Latte Dolce.
Nel corso dell’incontro erano stati pesanti gli insulti e l’animosità rivolti da alcuni presenti sulle tribune al direttore di gara e che l’osservatore arbitrale stava documentando con il cellulare. Uno degli spettatori aveva reagito con violenza al fatto che si stesse registrando quanto avveniva, assalendo il presidente degli arbitri con frasi come “Ti faccio a pezzi” e quasi buttandolo giù dalla tribuna.
Questi era stato costretto ad allontanarsi cercando rifugio nei parcheggi del complesso sportivo inseguito da altri spettatori, tra i quali un 66enne, padre di uno dei giocatori. L’uomo aveva minacciato di mettere le mani addosso alla parte offesa, non impedendo tra l’altro al figlio di tenere un comportamento aggressivo.
Infatti quest’ultimo, al tempo minorenne, secondo le accuse, avrebbe a sua volta minacciato il referente arbitrale e tentato di colpirlo. Proprio l’aver permesso la condotta del minore rappresenta per la procura una aggravante da aggiungere al reato di violenza privata. A maggio la prossima udienza davanti alla giudice Valentina Nuvoli. L’avvocato che assiste la parte offesa è Giuseppe Scarpa.
