Folla di popolo ieri a Sassari per lo scioglimento del Voto alla Madonna delle Grazie. Migliaia le persone presenti, tra il pontificale solenne, presieduto nella cattedrale di San Nicola dall’arcivescovo di Sassari, monsignor Francesco Antonio Soddu, e lungo il tragitto della processione. Un corteo che ha riportato nel santuario di San Pietro in Silki il simulacro della Beata Vergine dove viene custodito da secoli. Risale al XIV secolo la sua scoperta mentre invece data 1943 la prima istanza di intercessione, formulata dall’allora arcivescovo Arcangelo Mazzotti, che chiedeva alla Madre di Gesù che Sassari venisse risparmiata dalle bombe della seconda guerra mondiale.

Oggi l’appello, come ricordato da Soddu al Duomo, riguarda la pace, anche personale, e il tenere lontano il male, punti sottolineati anche all’arrivo davanti al santuario.

L’alto prelato si è rivolto in modo diretto a Maria indirizzando una petizione precisa. «Ti voglio raccomandare ogni singolo figlio di questa terra- queste le sue parole- In particolare i giovani. E fai che questo santuario diventi per loro il centro propulsore delle scelte buone». Nel discorso dell'arcivescovo anche le strade appena percorse dove, afferma, «Maria ha raccolto le nostre intenzioni».

In conclusione la preghiera dello scioglimento del Voto, letta da tutti gli astanti, che hanno gremito ogni spazio fino a via delle Croci.

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