Chiesa gremita, oggi a Sassari, per l’ultimo saluto a Pietrino Soddu, morto  a 97 anni. «Qui a Mater Ecclesiae si trovava la sua comunità parrocchiale», ha detto il parroco, don Massimiliano Salis. Tra le figure istituzionali presenti il presidente del Consiglio regionale Piero Comandini, il vice governatore Giuseppe Meloni, l’assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu e il sindaco Giuseppe Mascia.

Quest’ultimo, a margine della cerimonia, ha ricordato di averlo visto ad agosto. «Mi ha detto che non basta ispirarsi ai principi democratici e che bisogna fare azione politica attraverso i principi democratici. E questo lo si ritrova in tutta la sua azione politica».

Tante le persone che hanno attraversato la traiettoria politica e umana di Soddu, come Beppe Pisanu, ex ministro dell’Interno nel governo Berlusconi dal 2002 al 2006, e democristiano. «È stato uno dei padri nobili dell’autonomia sarda», ha dichiarato. «È stato decisivo»,  ha aggiunto Renato Soru, governatore sardo dal 2004 al 2008, «nel convincermi che il mio impegno in politica sarebbe stato importante».

«Lui ha dato la cultura alla politica, che oggi purtroppo non c’è più»: così Angelo Rojch, presidente della Regione dal 1982 al 1984. Daniele Arca, sindaco di Benetutti, paese natale del politico, ha ricordato come Soddu sia stato consigliere comunale in paese dal 2006 al 2011. «Non ci ha mai messo in soggezione»,  ha sottolineato, «Prima di parlare ascoltava quello che avevamo da dire noi. Per metterci a nostro agio».

Tanta la commozione tra chi ha voluto rendere omaggio a Pietrino Soddu ricordandone la dedizione per la sua terra e per, ha sottolineato Pisanu, «il popolo sardo a cui era legato visceralmente».

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