Due sberle e cinque giorni di cure. Una donna a Sassari, nel 2018, ha colpito il volto dell’ex compagno della sorella. I due si trovavano nel portone della abitazione della famiglia di lei e a innescare gli schiaffi sarebbe stata una tensione che perdurava da qualche tempo.

Tanto che, oltre ai ceffoni, la 48enne aveva lanciato all’uomo anche la minaccia «Prima o poi ti ammazzo». Sui motivi del litigio le versioni, durante il processo, sono state differenti. Il 47enne, assistito come parte civile dall’avvocata Daniela Caronia, aveva sostenuto di essere stato aggredito senza ragione mentre l’imputata, difesa dal legale Gianluca Barrocu, ha dichiarato di aver agito per legittima difesa.

Il pm Antonio Piras aveva sollecitato 4 mesi con pena sospesa mentre oggi la giudice, Stefania Mosca-Angelucci, ha disposto l’assoluzione per il reato di minacce perché il fatto non sussiste mentre per le lesioni ha rimesso gli atti alla procura ritenendo competente in merito il giudice di pace.

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