Sassari, iniziati i lavori per la copertura del Palasport di via Kennedy
Collocate le capriate, ma i tempi di fine lavori sono strettiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Collocate le 12 capriate di copertura in acciaio del palazzetto di via Kennedy a Sassari. Il posizionamento è cominciato ieri, grazie alle gru e, una volta completato, si continuerà con il montaggio della tamponatura del lato sud della struttura.
Sono i segnali dell’avanzamento dell’opera che prevede la nascita di un Palasport multifunzionale e che è stata finanziata con 3 milioni e mezzo dal Pnrr, 700 mila dal Fondo per le opere indifferibili, mentre Palazzo Ducale ha contribuito con le somme successive di 300, 500 e 137 mila euro. Intanto si registra la soluzione, da parte di Abbanoa, della perdita d’acqua che aveva rallentato i lavori. Quasi conclusa la realizzazione delle carpenterie metalliche in acciaio e delle strutture prefabbricate in cemento armato, adesso si attende la posa in opera della copertura, delle pareti e dei gradoni. Tutto questo con l’obiettivo di concludere l’opera entro dicembre, come previsto dalla proroga concessa per il tempo perso a causa della perdita idrica. Nel palazzetto troveranno ospitalità fùtsal, pallavolo e pallamano rendendo Latte Dolce un centro per lo sport cittadino, grazie anche alle piscine e alla palestra vicine, e tenendo conto anche dello Stadio dei Pini, poco distante ma in realtà ubicato nel quartiere di Monte Rosello.
«Ogni quartiere e ogni pezzo di Sassari meritano di stare dentro un progetto complessivo e di assumere un ruolo e delle funzioni specifiche – commenta il sindaco Giuseppe Mascia – Latte Dolce può diventare un polo per lo sport, che peraltro non è un veicolo secondario di socialità e di formazione». Il focus va tutto al traguardo di dicembre e alla speranza che la Angius Costruzioni, capofila della Rti che si è aggiudicata l’intervento da 5 milioni e 137mila euro, completi il cantiere nella cornice temporale citata. «Un simile investimento ci consentirà di realizzare le opere necessarie, per far sì che la struttura non solo non abbia un impatto negativo per i residenti, il traffico, i parcheggi o il verde, ma affinché rappresenti un’opportunità per il quartiere, i giovani e il tessuto sociale di tutta la zona – afferma l’assessore ai Lavori Pubblici Salvatore Sanna– oltre a rappresentare la soluzione alla mancanza di strutture sportive per manifestazioni nazionale e internazionali e per la quotidiana attività di moltissime discipline agonistiche».
