Sassari, indennità per il garante dei detenuti e per il suo Ufficio: la Regione trasferisce risorse per 170mila euro
Prevista una indennità mensile per i garanti comunali in Sardegna che sia pari al 40% di quella percepita dal garante regionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Modifiche nel regolamento sulle funzioni del garante dei detenuti a Sassari. Se ne è discusso ieri, in I Commissione a Palazzo Ducale, sulla base di quanto previsto dalle leggi regionali promulgate lo scorso anno. Dove si prevede una indennità mensile per i garanti comunali in Sardegna che sia pari al 40% di quella percepita dal garante regionale.
La Regione ha trasferito una serie di risorse necessarie per far funzionare l’Ufficio del garante: poco più di 92mila per il 2025 e oltre 78mila per quest’anno.
I contenuti delle attività da finanziare sono stati oggetto di un lungo confronto tra i commissari nella seduta presieduta da Stefano Manai e alla presenza della dirigente degli Affari generali, Daniela Marcellino, e del funzionario Paolo Cannillo. Secondo quanto prescrive in modo dettagliato l’Ente, le somme vanno stanziate su diverse, possibili voci, scelte in modo discrezionale.
Da missioni e convegni a congressi e conferenze, da progetti sulla formazione professionale e il lavoro nell’ottica dei principi di recupero e di integrazione sociale, a percorsi formativi. Ma una richiesta potenziale, soprattutto, ha acceso gli animi, prevedendo, riporta la delibera, «l’eventuale assunzione di personale con contratto a tempo determinato, subordinatamente alla variabilità delle somme trasferite dalla Regione, che potrà comportare una differente suddivisione delle risorse per il funzionamento dell’ufficio, tenuta ferma l’entità della indennità da corrispondere al Garante».
Sul punto, e sulla persona da individuare, si sono chiesti approfondimenti, fermo restando che, come ha sostenuto il presidente del Consiglio comunale, Mario Pingerna, «non si possono sempre assegnare risorse interne. Il settore è già ridotto all’osso». La delibera, votata a maggioranza, verrà discussa in consiglio comunale.
