14 coltelli a serramanico sequestrati nei primi sei mesi del 2026. È una delle cifre del bilancio dei controlli fatti agli ingressi del tribunale di Sassari dove, riferisce la procura della Repubblica in un comunicato, tra gennaio e giugno sono stati ispezionati in totale 19.315 bagagli.

Confrontando i numeri, rispetto all’anno scorso, salta all’occhio che in tutto il 2025 erano stati sequestrati 12 coltelli, somma a oggi già superata, su 33.339 bagagli controllati. È stato marzo a registrare il maggior numero di ispezioni- 4.151-, seguito da febbraio (3.561) e gennaio (3.222). A maggio invece si è verificato il numero più rilevante di sequestri con 6 coltelli a serramanico scoperti agli ingressi. Altri tre coltelli sono stati sequestrati a febbraio, tre a marzo e due ad aprile, zero a gennaio e a giugno.

“I dati - dichiara la procura nella nota - confermano il ruolo fondamentale del servizio di vigilanza nella prevenzione dei rischi e nella tutela di magistrati, personale amministrativo, Forze di polizia, avvocati e cittadini che quotidianamente accedono agli uffici giudiziari”. Analizzando un periodo di tempo più lungo emerge che, dal luglio 2013 al 30 giugno 2026, sono stati controllati nel complesso, agli ingressi del Palazzo di Giustizia di Sassari, 705.543 bagagli e sequestrati 385 oggetti vietati, prima che potessero essere introdotti all'interno della struttura. “Si richiama pertanto l'attenzione di tutti coloro che accedono al Palazzo di Giustizia- avverte il procuratore Armando Mammone- sulla necessità di verificare preventivamente il contenuto di borse, zaini, valigette e altri effetti personali. Il porto fuori dalla propria abitazione di coltelli o di altri strumenti da punta o da taglio atti a offendere, in assenza di un giustificato motivo, integra una condotta penalmente rilevante; la circostanza che l'oggetto sia stato portato per mera dimenticanza non esclude, di per sé, le conseguenze previste dalla legge”.

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