Più uomini che donne in Comune a Sassari ma le seconde, nella categoria dell’Elevata Qualificazione, vantano un maggior numero di laureate.

Appare variegato il quadro del personale che lavora per Palazzo Ducale, secondo quanto riferito nella relazione sulla Performance 2025.

Il numero totale dei dipendenti è 740, di cui 680 a tempo indeterminato e 60 a tempo determinato. Prevale la componente maschile, con 372 unità mentre l’altra metà del cielo si ferma a quota 308.

Nel computo dei lavoratori comunali la cifra maggiore- 384- appartiene alla categoria degli Istruttori, pari al 56,47%, mentre 225 fanno riferimento alla Elevata Qualificazione. Proprio in quest’ultimo “settore” sono di più le donne mentre, per quanto riguarda i posti gerarchicamente più elevati, è la componente maschile a imporsi con la percentuale del 69% e di 10 dirigenti uomini contro cinque donne.

Il 49% dei dipendenti ha conseguito poi una laurea o una laurea triennale, il 44% ha invece un diploma di scuola media superiore. E nel campo del titolo di studio sono invece le donne a prevalere perché, tra Elevata Qualificazione e Istruttori, sono 200 le laureate (135 invece gli uomini).

Nella relazione emerge un altro dato significativo: l’età media del personale è di quasi 53 anni, in linea peraltro con il trend nazionale. La fascia over 50 rappresenta il 65,15% del totale, e gli ultrasessantenni sono 148 unità, pari al 21,76% del personale. Del 33,38% la classe di età compresa tra i 30 e i 49 anni, soltanto 10 infine i lavoratori che hanno meno di 30 anni, pari all’1,47%. Ma, come noto, “il posto in Comune” non è più tra quelli ambiti e per ragioni in parte espresse nel questionario sul Benessere organizzativo per il 2025.

Compilato dal personale in forma anonima, ma l’ha redatto solo il 20%, rivela le principali criticità vissute dal lavoratore e che la relazione riporta. Si citano come sfavorevoli: «La percezione di equità nella retribuzione e nella progressione di carriera, il funzionamento del sistema di valutazione della performance, in particolare per quanto attiene alla capacità di valorizzare e premiare le persone meritevoli e alla adeguata illustrazione del sistema». Fattori che rimandano a uno scenario amministrativo più ampio dove, chi ne ha la possibilità, opta per il trasferimento in enti pubblici, come la Regione, dove gli stipendi, e forse anche le soddisfazioni professionali, sono maggiori.

© Riproduzione riservata