13 istituti superiori di Sassari coinvolti e 1200 studenti raggiunti. Sono i primi numeri di “Fuori dal giro”, il percorso di educazione alla legalità promosso dal Comune e dalla polizia locale, focalizzatosi sulla prevenzione e sensibilizzazione rispetto all’uso di sostanze stupefacenti e all’abuso di alcol. Oggi nel Teatro Comunale, alla presenza delle massime istituzioni provinciali, politiche, militari e religiose, sono stati anche illustrati gli esiti del questionario somministrato a 522 studenti.

«Non si tratta di uno studio scientifico», premette il comandante della polizia locale, Gianni Serra, ma le risposte ottenute dai giovani tra i 15 e i 20 anni contengono alcune indicazioni interessanti. Il 23,6% ammette di aver fatto uso di stupefacenti (13, 7% donne) e l’84,7% di aver bevuto alcolici. In merito al primo aspetto il 45,4% assume droghe, comprendendo nella percentuale l’uso da 2 a 5 volte (23,4%), l’uso abituale (13,5%) e oltre 5 volte (8,5%). Molto precoce la prima esperienza sia con l’alcol che gli stupefacenti, attestandosi per il 33,3% a 14 anni, e al 26,1% a 15 anni e, in generale, 6 persone su 10 hanno bevuto e preso droghe prima di aver compiuto 16 anni. Simili le motivazioni che stimolano l’uso di entrambe le sostanze, ovvero la curiosità e il divertimento, anche se la prima prevale sulla seconda nell’ambito delle droghe ma si invertono le parti con gli alcolici.

Facile procurarsi l'alcol, perlopiù in discoteca, 33,5%, mentre gli stupefacenti si trovano soprattutto tra gli amici, 27,5%, le feste, 23,6 %, e gli spacciatori in strada, 15,9%. È la cannabis la sostanza psicoattiva più gettonata, 33,1%, e i cocktail il drink più bevuto, 39,3%. Preoccupa il dato relativo al mettersi alla guida in stato di alterazione perché il 25,91% ha riferito di averlo fatto.  Il 51,9% sostiene di essere consapevole dei rischi e il 36,2% ritiene che famiglia, scuola e istituzioni facciano troppo poco per contrastare il fenomeno dell’assunzione di alcol e droghe. Ma la prevenzione, secondo i giovani consultati, passa per quasi il 51% dai social.

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