Sassari, il livido non era per le botte del padre: «Si era struccata con troppa forza». L’uomo assolto
Il processo per abuso di mezzi correzione si conclude senza condanna, dopo un “calvario” lungo 5 mesiPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Cinque mesi senza figli, un anno e mezzo lontano poi dalla secondogenita. È il calvario di un padre che, oggi in tribunale a Sassari, ha visto chiudersi una dolorosa parentesi vissuta da genitore. Aperta quando, nel 2022, viene accusato di abuso di mezzi di correzione dopo la segnalazione, da parte di un insegnante della minore, di un livido sul volto della figlia di 10 anni. Secondo quanto riferito dalla giovanissima il padre l’avrebbe punita perché avrebbe lasciato in disordine la camera. L’uomo, separato, e che aveva la custodia dei quattro figli, si trova d’improvviso allontanato da loro perché vengono tutti portati in una casa famiglia.
L’iter della vicenda viene riferito oggi in aula d’assise dall’avvocato della difesa, Giuseppe Tiana, che ricorda anche il rapporto conflittuale del suo cliente con l’ex moglie, all’origine di altre traversie. Come scritto i bambini, in seguito alla denuncia, stanno lontani 5 mesi e il genitore può vederli in modalità protetta finché il Tribunale dei minori dispone il riavvicinamento. Per la giovane “accusatrice” viene stabilito invece un percorso terapeutico e una permanenza dai nonni per 18 mesi prima del ricongiungimento con il padre. Anche perché, nel frattempo, si scopre l’origine di quel livido, fatto in realtà struccandosi con violenza usando acqua e carta igienica. Oggi in discussione la giudice Valentina Nuvoli ha disposto l’assoluzione dell’imputato perché il fatto non sussiste come anche sollecitato dal pm Antonio Piras. La parte civile era rappresentata dagli avvocati Pierfrancesco Cherchi Minniti e Giovanna Mollica.
