Il programma LgNet 3, rivolto all’inclusione sociale dei cittadini stranieri, sta per superare il sesto anno di vita in città. Nei giorni scorsi, nella V Commissione presieduta da Vannina Masia, si è tracciato un bilancio del progetto, co-finanziato dall’Unione Europea con la linea di finanziamento delle Misure Emergenziali del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione, direttamente gestita dalla Commissione Europea. Come riferito dall’assessora alle politiche e ai servizi di coesione sociale, Tania Decortes, la provvista economica ricevuta è salita a 730mila euro circa fino al 2028. Una cifra che però potrebbe non bastare per tutte le operazioni previste da LgNet, dalla presa in carico all’inclusione abitativa ai laboratori. Intanto, dall’aprile 2024 a quest’anno sono 107 i cittadini sostenuti sui 100 attesi, per quanto riguarda la prima voce, 26 partecipanti sui 25 attesi, più 20 posti letti per la seconda su 6. Negli ultimi mesi gli stranieri più intercettati dal servizio sono stati i nigeriani, 21, i pakistani, 20, seguiti dai senegalesi, 15. I punti di forza del progetto sono i laboratori, dai potenziali sbocchi lavorativi. A breve scadono i bandi per quelli del Settore edile, che trova pochi riscontri, e del verde mentre, pochi mesi fa, si è concluso quello di ristorazione “Cucine di confine”. Una delle difficoltà riscontrate nella partecipazione, aperta anche ai cittadini italiani, è che si richiede una conoscenza della lingua italiana di livello almeno B1 che, tra gli stranieri, in pochi possiedono. Una barriera di ingresso che non incentiva alla partecipazione. LgNet è stato inaugurato nel 2020 con l’allora assessore Antonello Sassu.

© Riproduzione riservata