Sassari, i vandali distruggono e il Comune è costretto a pagare messa in sicurezza e guardiania
Devastazione in un immobile che era stato appena ristrutturato: serviranno oltre 22mila euroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Diciottomila euro per la messa in sicurezza e quasi 5mila per un servizio di piantonamento. Sono le cifre che il Comune di Sassari sarà costretto a versare dopo l’episodio dello scorso 26 giugno quando, in via Frassetto 12, alcuni ignoti hanno appiccato un incendio i cui segni sono visibili tuttora.
A subire l’assalto è stato l’immobile, appena ristrutturato e arredato coi fondi Pnrr, destinato a diventare un centro servizi e stazione di posta. «Ci avevano messo dentro i mobili e poi qualcuno ha dato fuoco», riferiscono i residenti del quartiere di Monte Rosello Alto.
Avvicinandosi si nota che la porta d’ingresso risulta forzata mentre, sopra, si può vedere quanto lasciato dal fumo sulla parete bianca. Dopo l'accaduto la giunta comunale interviene con urgenza, lo scrive nella delibera, per «innalzare significativamente il livello di sicurezza della struttura, riducendo il rischio di ulteriori intrusioni e di nuovi episodi incendiari». E procede con una variazione di bilancio per «interventi di messa in sicurezza consistenti nella fornitura e installazione di inferriate metalliche a protezione del portone di ingresso, delle due finestre dei servizi igienici e delle otto porte-finestra, oltre che la realizzazione della linea di alimentazione elettrica in derivazione dall’attuale gruppo di misura, verso un punto luce presso la postazione destinata alla guardiania».
Nel frattempo si è reso necessario predisporre un servizio di piantonamento notturno, si riferisce in un’altra delibera, «al fine di scongiurare ulteriori atti vandalici o sciacallaggi».
