Sassari, i sindacati: «Crisi della sanità, chiediamo incontro urgente alla Regione»
Le segreterie territoriali Fp Cgil e Uil Fpl: problemi ormai noti ma in peggioramentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Le segreterie territoriali Fp Cgil e Uil Fpl di Sassari chiedono un incontro urgente alla Regione. I problemi della sanità sono noti ma, secondo i sindacati, peggiorano, soprattutto in quello che sembra il male di tutti i mali: il sovraccarico dell’Hub e Dipartimento di Emergenza e Accettazione di 2° livello di Sassari e i problemi del Dea 1° livello Asl 1. Che, a cascata, generano la quasi implosione del pronto soccorso, le barelle nei corridoi, i ricoveri d’appoggio in reparti non pertinenti e una situazione di emergenza permanente.
La denuncia in una nota congiunta delle organizzazioni di categoria rimarca poi che, in alcuni reparti - Cardiologia, Utic ed Ematologia - manca il personale necessario di oss e infermieri. 70 poi, secondo le stime sindacali, i tecnici che difettano in Radiologia quando il fabbisogno reale sarebbe di 120 unità.
Aldilà del reparto specifico Cgil e Uil sottolineano come le difficoltà del comparto sanitario, causate anche dalla assenza di filtro sul territorio delle strutture intermedie, vengano scaricate tutte sui dipendenti, sottoposti «a carichi di lavoro intollerabili». E propongono: una migliore allocazione del personale; “bandi di concorso seri”, così li definiscono, senza chiamate da agenzie internali per 2 mesi di contratto.
L’istanza è rivolta poi a Regione e Università affinché, con una programmazione condivisa, aumentino il numero dei laureati per «sviluppare - riferiscono - programmi di formazione, bandire i concorsi, che non possono essere ancora ingessati da Ares, per assunzioni urgenti».
In più si contesta la mancata certificazione dei fondi 2024 in Aou e si chiede un faccia a faccia, con la presidente della Regione, Alessandra Todde, e le varie direzioni di Aou e Asl insieme al rettore dell’università.
