Sassari costituito il Coordinamento Nord Sardegna di Impresa Cultura Italia
La nuova branca territoriale si occuperà di spettacolo, intrattenimento e industrie creativePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La cultura non come patrimonio storico da custodire gelosamente in una teca, ma come motore industriale moderno, capace di generare ricchezza, posti di lavoro e un forte appeal turistico. È con questo spirito che è stato ufficialmente costituito a Sassari il Coordinamento Nord Sardegna di Impresa Cultura Italia.
Questa nuova branca territoriale, nata in seno a Confcommercio Nord Sardegna, rappresenta la voce ufficiale di tutte quelle realtà che gravitano attorno al mondo dello spettacolo, dell’intrattenimento e delle industrie creative. L’obiettivo è superare quella frammentazione che per troppo tempo ha impedito a professionisti e imprese del settore di essere riconosciuti come un comparto economico solido e organizzato.
Il Coordinamento si presenta come l’interlocutore unico per un universo variegato, che spazia dalle produzioni artistiche alle industrie creative applicate al territorio. La scommessa è tanto semplice quanto ambiziosa: creare le condizioni affinché le imprese possano finalmente “vivere di cultura”. Non si parla più solo di "produrre" bellezza, ma di promuovere modelli di business sostenibili che trasformino l’arte in una leva di sviluppo economico permanente.
Il piano d’azione per le prossime settimane è già pronto e si muove su binari molto concreti. Si partirà da una mappatura capillare delle realtà creative del Nord Sardegna per dare un "peso" economico certo al settore, fondamentale per avviare un dialogo istituzionale più forte con gli enti locali. L’idea centrale è quella della cross-settorialità: far dialogare cultura, turismo e commercio in un unico ecosistema integrato. Infine, il supporto alla sostenibilità gestionale aiuterà le imprese a strutturarsi in modo redditizio e duraturo.
Il presidente di Confcommercio Nord Sardegna, Sebastiano Casu,spiega: “La cultura è un'infrastruttura economica a tutti gli effetti. Un evento culturale o una produzione creativa non si limitano a celebrare la nostra identità, ma creano un indotto immediato per i centri urbani e i servizi di accoglienza, trasformando l'identità sarda in un vantaggio competitivo sul mercato globale.”
