Sassari, Consiglio comunale straordinario sull'Europa: i giovani e il futuro
Un confronto tra amministratori, istituzioni e i ragazzi, sulle possibilità offerte alle nuove generazioniPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un Consiglio comunale straordinario a Sassari dedicato all’Europa e ai giovani. Nei giorni scorsi si è discusso sul tema, a Palazzo Ducale, in un confronto tra amministratori, istituzioni e i ragazzi, sulle possibilità offerte alle nuove generazioni e sul ruolo delle comunità locali nella costruzione di una cittadinanza europea più consapevole e partecipata. «Europa, giovani e territori, parole che vanno declinate come opportunità, futuro e sviluppo», ha affermato Pietro Pedoni, consigliere comunale e membro della Rete europea degli amministratori locali, insieme al collega Stefano Manai Ferretti, promotore dell’iniziativa.
«L’Europa può diventare una straordinaria leva di opportunità, che sono spesso disponibili ma che vanno intercettate e rese accessibili per Sassari, che ha tutte le carte in regola per essere protagonista. Per la sua cultura, per la sua storia, per la sua Università, presidio di competenze, professionalità e ricerca», ha aggiunto Pedoni durante l’evento a cui hanno partecipato Claudia Crosio, delegata rettorale per l’internazionalizzazione dell’Università di Sassari, Stefano Maoddi, presidente dell’Ersu Sassari, Chiara Sau, Assemblea Generale ESN - Erasmus Student Network, e Salvatore Boeddu, Europe Direct Nuoro.
Tanti i temi che i relatori hanno rimarcato come prossime sfide, dalla mobilità alla formazione, dall’imprenditorialità all’innovazione sociale fino allo spopolamento. Problematiche che devono riguardare anche il capoluogo turritano. «Ecco perché questo consiglio straordinario - ha sottolineato Pedoni - non deve restare fine a se stesso. Deve costituire un punto di partenza, attraverso la costruzione di un percorso dove venga individuata una strategia chiara per riavvicinare l’Europa ai nostri giovani. Attraverso la collaborazione con università, associazioni, scuola, per offrire un’informazione capillare.Troppo spesso abbiamo visto treni passare con zero passeggeri a bordo. Ma anche purtroppo tante stazioni vuote che vanno ripopolate, e questa è la nostra sfida e il nostro impegno».
