I Candelieri ritornano nelle proprie cappelle. Ieri a Sassari si è tenuta l’Ottava dell’Assunta che mette fine, come da tradizione, ai festeggiamenti legati alla Faradda. A distanza di otto giorni dallo scioglimento del Voto alla Madonna davanti al sagrato della chiesa di Santa Maria di Betlem, nel chiostro dell’edificio sacro invece, al termine della messa e davanti alla Vergine Dormiente, il padre guardiano Salvatore Sanna ha dato la benedizione ai presenti rinnovando gli auguri.

Poi la novità, quest’anno, dei ceri recuperati da una tendocopertura interna alla struttura e non più dal chiostro. Una scelta spiegata dall’amministrazione comunale per preservare gli stessi Candelieri mentre il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, ha anche ricordato la necessità di salvaguardare la salute dei portatori costretti a fare manovre pericolose nel chiostro per uscirne. Ieri invece i ceri sono stati fatti ballare dopo il passaggio lineare, senza scale e deviazioni, dalla tensostruttura al piazzale. Ma il ricovero voluto dal Comune non è piaciuto a tutti, soprattutto perché vedere i Candelieri in questi otto giorni, per cittadini e curiosi, è stato quasi impossibile. In seguito all’arrivo nel piazzale, e alla danza dei portatori, i Candelieri sono stati portati via, rinviando al 2027 per la prossima Faradda.

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