Sassari, Comune: stop a tre opere Pnrr
«Abbiamo chiesto al Ministero dell’Interno la rimodulazione delle linee di finanziamento»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stop a tre opere del Pnrr a rischio definanziamento a Sassari. E’ quanto ha stabilito la giunta comunale con una delibera recente.
«Non dare avvio agli interventi - riporta il documento - e sospendere ogni attività che comporti dei costi per la ristrutturazione dell’edificio vincolato di via Zara, l’ampliamento e la ristrutturazione dell’edificio non vincolato che ospita i Servizi sociali, la dismissione della diga di Bunnari basso e la progettazione delle opere di sistemazione idraulica». Una scelta resa necessaria dalla certezza che i lavori non potranno essere conclusi e rendicontati entro il 30 giugno, deadline stabilita a suo tempo da Bruxelles. E Palazzo Chigi potrebbe allora decidere di definanziare la somma pari all’intero ammontare assegnato a quegli interventi. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha accantonato una parziale copertura, attraverso la quota libera dell’avanzo di amministrazione, pari a 6 milioni e 662 mila euro, che vede tra la sue destinazioni anche quelle di finanziamento di spese di investimento.
La decisione di Palazzo Ducale arriva al termine di una serie di considerazioni legate alla fase amministrativo-esecutiva in cui si trovano le opere, il valore economico dell’impegno su cui si esporrebbe il Comune in caso di definanziamento, la portata strategica dell’intervento rispetto alla complessiva azione dell’amministrazione in carica e la possibilità di accedere ad altre fonti di finanziamento. Da qui la cernita dei tre cantieri citati, il cui valore complessivo è di circa 22 milioni di euro. «La scadenza del 30 giugno per la rendicontazione non consente il completamento nei tempi richiesti e proseguire senza certezze esporrebbe il Comune al rischio di definanziamento totale dell’intervento, con l’obbligo di sostituire integralmente le risorse con fondi propri», afferma l’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala.
«Abbiamo deciso di fare una cosa diversa, di chiedere all’Unità di missione del Ministero dell’Interno la rimodulazione delle linee di finanziamento, riportando queste opere alle loro fonti originarie – spiega Masala – perciò la sospensione non è che una misura cautelativa». Intanto, riferisce l’assessore, «il Comune sta portando avanti regolarmente tutti gli altri interventi già avviati, tra i quali il palazzetto dello sport di via Kennedy, le ciclovie e il recupero dell’immobile di corso Vittorio Emanuele, che rispettano i tempi di rendicontazione richiesti». Due gli obiettivi: «Proteggere gli equilibri di bilancio dell’ente e garantire la realizzazione delle opere».
