Voleva difendere una ragazza che credeva fosse in pericolo. E così, oltre un anno fa a Sassari, è uscito diretto verso la casa dell'altro con un coltello lungo 34 cm.

Arrivato alla porta del presunto aggressore l’ha danneggiata con l’arma, accompagnando il tutto con calci e ripetuti colpi di casco. In mezzo a tutto questo anche l’accusa all’altro di essere un predatore perché tale, seppur errata, era la sua convinzione.

In più le minacce di morte nei suoi confronti e l’intimazione di far uscire la giovane da quella casa. Lei però non aveva alcun problema perché nulla era successo nell’abitazione, poiché le accuse erano infondate. A quel punto, scatta la denuncia verso il 52enne sassarese finito a giudizio con le contestazioni di minacce, danneggiamento e porto di armi.

Nei giorni scorsi si è concluso il processo, dove l’imputato era difeso dall’avvocato Claudio Mastandrea. La giudice Silvia Masala ha disposto per l’uomo la condanna a sei mesi.

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