«Come una pista di decollo».

Giulia Ghisu, titolare da 40 anni del bar Graziella sulla via Buddi Buddi a Sassari, racconta così il modo in cui diversi automobilisti interpretano il tratto di strada che, dal suo locale, raggiunge la chiesetta di Zuari, mezzo km più avanti. Velocità eccessive che mettono a rischio l’incolumità dei pedoni e quella dei residenti che provano a immettersi coi propri veicoli dalle strade laterali sulle due arterie, che conducono a Platamona e a Sassari.

Gli abitanti hanno chiesto al Comune che si metta in sicurezza l’area, ancora pericolosa, nonostante una rotatoria, il senso unico di marcia in direzione del locale, instaurato oltre 10 anni fa, e il limite di 30 km orari. Della problematica si è discusso ieri, in consiglio comunale, grazie all’interrogazione presentata da Alessandro Boiano, consigliere di Orizzonte Comune. L’esponente della maggioranza ha chiesto conto dei sopralluoghi fatti dall’assessorato delle Infrastrutture della mobilità e Traffico e su cosa si intenda fare per risolvere il problema.

«Faremo un intervento da circa 22mila euro - ha dichiarato l’assessore competente, Massimo Rizzu - rafforzando la segnaletica. Abbiamo già individuato l’azienda che se ne occuperà».

L’ipotesi è poi quella di incanalare il traffico nella corsia di sinistra, per frenare la velocità, rendendo più sicuro l’accesso delle auto dalle strade parallele. In più si programma anche di realizzare una seconda rotatoria all’altezza della chiesa. La via nasconde insidie da tempo e, purtroppo, anni fa, si sono registrati alcuni decessi di pedoni travolti dalle auto.

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