Gran numero di persone a Sassari per aderire alla rete cittadina di distribuzione del gas. Nei mesi scorsi a Palazzo Ducale l’amministrazione comunale e Italgas avevano annunciato la rivoluzione del metano in città, a oggi sono già 11mila - il 78% del totale - i clienti che hanno sottoscritto il passaggio. Partecipando così alla conversione da aria propanata a metano dei 190 km della rete del capoluogo turritano.

L’investimento è di 9 milioni di euro da parte di Italgas che, dopo aver acquistato Medea nel 2018, attualmente serve un terzo dei comuni sardi. Nello specifico, si sta compiendo la sostituzione dell’attuale impianto di Maccia d’Agliastru con un deposito criogenico di gas naturale liquefatto.

«Le modifiche - aveva affermato in conferenza stampa Ruggero Bimbatti, amministratore delegato di Medea - non riguarderanno i tubi ma soprattutto il sistema dei servizi digitalizzati che ruotano attorno alla distribuzione».

«La conversione - aveva promesso l’ad - porterà a un risparmio in bolletta fino all’11%, a seconda degli usi per cui il gas viene utilizzato, dalla cucina al riscaldamento». Dal punto di vista ambientale, con il metano, si è garantita la riduzione delle emissioni nocive in atmosfera equivalenti ad eliminare dalla circolazione circa 1.400 automobili ogni anno.

Per fare lo “switch” basta sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura con una società di vendita a propria scelta e del resto si occuperà Medea con una promozione ad hoc che, fino al 31 marzo prossimo, prevede la copertura dei costi di trasformazione.

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