96 domande, 70 ammissibili, su 27 alloggi disponibili per il co-housing dell’ex Hotel Turritania a Sassari. Il bando indetto dal Comune, e preparato dal settore Politiche della casa, si rivolgeva alla “fascia grigia”, a coloro che hanno cioè un reddito troppo basso per potersi permettere un affitto sul mercato e troppo alto per essere destinatari di una casa di edilizia popolare. A rendere possibile l’iniziativa, innescata nello scorso mandato, è il Pinqua, il Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare, teso a rigenerare il centro storico. Il boom di domande racconta che si è presa consapevolezza di cosa significhi housing sociale e fascia grigia, consentendo così di passare da un primo bando andato quasi deserto lo scorso anno alla grande risposta ricevuta invece con il secondo. La graduatoria, pubblicata per dieci giorni, è provvisoria, e in seguito si potranno presentare eventuali ricorsi motivati, entro sette giorni. Intanto si studiano i dati emersi dalle istanze, inoltrate in 30 casi su 70 da persone che vivono da sole, in 18 da coppie senza figli, 6 invece con un figlio maggiorenne, 4 con uno minorenne. Ci sono poi tre coppie con due figli maggiorenni, una coppia con un figlio maggiorenne e uno minorenne, cinque con due figli minorenni, due con tre figli maggiorenni e una con quattro figli minorenni. “L’analisi di questi numeri può essere utile da un lato per individuare nel patrimonio immobiliare disponibile le unità più funzionali alle esigenze reali – dichiara Patrizia Mercuri, assessora alle Politiche della casa – ma anche per immaginare il bisogno di politiche e di strumenti che incentivino la genitorialità e stimolino un’inversione di tendenza dal punto di vista demografico”. “Prende corpo il primo progetto pubblico di housing sociale a Sassari- rimarca il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. “Vogliamo migliorare l’aspetto, la funzionalità e la qualità di vita del centro storico col recupero e la riqualificazione di spazi degradati o sottoutilizzati, da restituire alla città per migliorare la qualità di vita dei residenti, creare nuovi servizi, aumentare la sicurezza, promuovere la partecipazione e favorire nuove opportunità di lavoro e di sviluppo”.

© Riproduzione riservata