Sassari, Asl: i numeri del Pnes per contrastare la povertà sanitaria
Un modo per combattere lo stigma della vergogna e dell’isolamentoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Un canale privilegiato per le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica». Così Annarosa Negri, direttrice del servizio socio-sanitario della Asl di Sassari, ha definito, nei giorni scorsi in un incontro di sensibilizzazione in piazza Fiume, il Pnes, Programma Nazionale “Equità nella Salute”. Finanziato dai fondi europei Fse+ e Fesr vede l’Azienda sanitaria locale in prima linea nel programma promosso dal piano Coesione Italia, dal ministero della Salute, dall’Unione Europea, con l’Imnp (Istituto nazionale salute, migrazioni e povertà). Il bilancio dell’iniziativa racconta cifre di rilievo raccolte in 18 mesi: 2.000 circa le visite specialistiche di cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Ginecologia, 400 le consulenze psicologico-psichiatriche, 460 visite odontoiatriche, 100 visite oculistiche. In più la prima protesi odontoiatrica consegnata negli scorsi giorni mentre, tra poco, a verranno distribuiti anche i primi occhiali.
«Numeri importanti - afferma Negri - che descrivono il silenzioso mondo del Pnes, un lavoro di squadra e di rete capillare, cucito con pazienza e nel tempo, che vede coinvolti gli operatori della Asl di Sassari lavorare insieme alle amministrazioni comunali e, in particolare con i Servizi sociali dei Comuni, con gli Enti del terzo settore e le associazioni di volontariato, impegnati nell’individuare nelle città e nei piccoli comuni le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica».
Un modo per combattere lo stigma della vergogna e dell’isolamento. «Il progetto intendere abbattere le barriere che impediscono alla popolazione in condizioni di povertà di accedere ai servizi sanitari e fornire un primo aiuto con l’erogazione di visite mediche gratuite, ma non solo». Con le equipe itineranti sono stati raggiunti 30 comuni, ma dopo l’estate si intende estendere il servizio anche alle altre amministrazioni. La partenza del Pnes è avvenuta a fine 2024 e ora può avvalersi di un ambulatorio di equipe multidisciplinari fisso, a Sassari, composto da un ginecologo, un cardiologo, un pneumologo, un diabetologo. E ancora tre ambulatori di Odontoiatria a Sassari, Porto Torres e Ozieri, e due ambulatori di Psicologia e Psichiatria a Sassari e Alghero. Quattro le aree di intervento, dalla salute mentale, a una maggiore copertura degli screening oncologici al genere al centro della cura fino al contrasto della povertà sanitaria. Sette invece i progetti realizzati dall’Asl nell’ambito, come scritto, del contrasto alla povertà sanitaria.
