Sassari, arriva Shardana Bikeventure: «Una straordinaria vetrina per la città»
I partecipanti, in arrivo da Osilo, raggiungeranno i quartieri di Luna e Sole e del centro storico dirigendosi poi verso l’ArgentieraPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Una straordinaria vetrina per Sassari e il suo territorio, un’occasione per promuovere il sistema delle ciclovie cui stiamo lavorando con l’obiettivo di collegare la città, il mare e le altre località turistiche del Nord Ovest Sardegna». Commenta così l’assessore comunale alle Infrastrutture della mobilità e al Traffico, Massimo Rizzu, l’arrivo in città di Shardana Bikeventure, manifestazione di bikepacking che, partita oggi da Olbia, nei suoi mille e 100 chilometri attraverserà il territorio comunale.
I partecipanti, venendo da Osilo, raggiungeranno i quartieri di Luna e Sole e del centro storico dirigendosi poi verso l’Argentiera.
«Un grande spot per questo territorio che vuole attestarsi come destinazione del turismo attivo, del turismo all’aria aperta e del turismo esperienziale», riferisce l’assessore, secondo cui «l’evento avrà un richiamo internazionale e permetterà a Sassari di farsi conoscere».
Shardana Bikeventure è considerato il più grande evento internazionale di bikepacking in Sardegna, grazie anche un percorso che include mete di grande fascino come Olbia, Calangianus, Oschiri e Chiaramonti e Sassari. E poi ancora Terralba, Arbus, Villacidro e Decimomannu.
A patrocinare l’iniziativa è la Regione Sardegna, con l’Assessorato regionale al Turismo, mentre l’organizzazione fa riferimento a La Nuragica Asd, specializzata nel mondo del gravel e del bikepacking e nella promozione di esperienze cicloturistiche di alto livello.
«Il tracciato attraverserà tantissimi piccoli borghi, coinvolgendo direttamente b&b, agriturismi, cantine e piccoli liquorifici artigianali», dicono i promotori.
Oltre il 60% dei partecipanti è straniero mentre quelli che arriveranno apposta in Sardegna superano il 98%, rappresentati in prevalenza da europei, ma anche da persone provenienti da Stati Uniti e Australia.
«Come altre amministrazioni locali coinvolte, abbiamo aderito al progetto perché consideriamo il cicloturismo una leva strategica di sviluppo sostenibile e promozione territoriale», dichiara Massimo Rizzu. «Il settore è protagonista di una crescita significativa a livello europeo – conclude l’assessore – accompagnata da una domanda sempre più forte, da parte di viaggiatori internazionali, di esperienze autentiche e immersive alla scoperta della Sardegna».
