Sassari, apre il centro semiresidenziale L'Albero Azzurro
Una struttura pensata per persone con bisogno di assistenzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Verrà inaugurato sabato alle 17 in via Fancello 1 a Sassari il centro semiresidenziale L'Albero Azzurro. Dal lunedì al venerdì dalle 08.30 alle 17.30 gli ospiti potranno accedere ai 20 locali della struttura, dove si svolgeranno molteplici attività.
Sono presenti uno spazio per il pranzo comune, uno spazio per il riposo, gli ambulatori per le visite, le valutazioni e le sessioni di stimolazione individuale. E ancora una biblioteca, un giardino, una piccola palestra per le attività di stimolazione multisensoriale e fisica.
Come spiega Maria Rita Piras, neurologa e neuropsicologa specializzata nei disturbi cognitivi e nelle malattie neurodegenerative come l’Alzheimer, “La maggior parte degli spazi ospiterà i laboratori per la terapia occupazionale. Ogni momento è pensato per stimolare la socializzazione e l’attività psicomotoria. Offriremo laboratori di ceramica, di pittura, di sartoria, di musicoterapia. Nella biblioteca e nel caffè letterario cercheremo di proporre momenti di conversazione e dibattito. Gli ospiti avranno l’accesso al giardino, dove potranno coltivare una pianta o creare un piccolo orto. E anche la cucina sarà uno spazio molto importante, perché potranno affiancare il nostro cuoco interno stimolando la memoria, rievocando ad esempio ricette della tradizione. Un aspetto che vogliamo sviluppare è quello della pet therapy, perché è ormai assodato come il legame uomo-animale da compagnia generi benessere e serenità”.
Lo staff dell’Alberò Azzurro sarà composto da un’équipe specializzata e multidisciplinare composta da medici, oss, educatori, psicologi e terapisti. Inoltre, un cuoco si occuperà di preparare pasti sani, evitando carenze nutrizionali e preparando una dieta adeguata per chi soffre di patologie come diabete e ipertensione.
“Volevamo dar vita – spiega Enrico Sanna, proprietario della residenza – a una struttura familiare, dove gli ospiti si possano sentire accolti e sostenuti. Questo spazio sarà un aiuto concreto per i caregiver, un modo per aiutarli a gestire la vita quotidiana dei loro cari, alleviando le incombenze di tutti i giorni. L’Albero Azzurro sarà un posto sicuro e controllato, dalle caratteristiche di una famiglia allargata”.
