Sassari, approvato il rendiconto finanziario della Città Metropolitana
L’esercizio 2025 si chiude con un avanzo di oltre 59 milioni di euroPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Approvato ieri da Consiglio metropolitano e Conferenza metropolitana, nella Sala Sciuti della Provincia a Sassari, il rendiconto della gestione finanziaria 2025. Si tratta del primo documento consuntivo del nuovo ente, nato il primo aprile di un anno fa, in rappresentanza di 66 comuni del nord-ovest isolano. L’organo di revisione certifica il risultato di amministrazione dell’esercizio 2025, con un avanzo di oltre 59 milioni di euro. Una cifra però da accantonare per contribuire al risanamento dei conti pubblici a carico della Provincia. Dal 01 aprile 2025, a pieno regime dal 01 giugno 2025, inizia infatti la piena operatività sia della Città Metropolitana di Sassari che della Provincia della Gallura Nord-Est Sardegna e, dopo le leggi e i decreti regionali, si è provveduto a suddividere i debiti della soppressa provincia di Sassari fra le due realtà di recente creazione. Il debito residuo della Città Metropolitana verso lo Stato, per quanto riguarda la parte non coperta da accantonamenti, è pari a oltre 35 milioni di euro, 65 milioni invece quelli accantonati. Il totale delle spese in conto capitale effettuate, tra investimenti e cantieri su viabilità, edilizia scolastica e non scolastica, e ambiente, è stato di circa 23 milioni di euro. Il totale impegnato e accertato della spesa, nell’anno 2025, è di 112 milioni di euro. Nel corso della seduta è stato poi evidenziato il rispetto dei tempi di pagamento ai fornitori, 14 giorni la media, con performance registrate superiori ai limiti di legge, oltre alla capacità dell’Ente di riuscire a tenere la barra dritta sui conti, nonostante il peso dei contributi alla finanza pubblica e il contesto di riorganizzazione istituzionale.
Giuseppe Mascia, sindaco metropolitano, ha rimarcato il valore dell’approvazione del documento, ritenuto, afferma, "un passaggio che certifica la piena operatività della Città Metropolitana e la volontà di costruire una governance capace di tenere insieme i bisogni e le prospettive dell’intero territorio". Ribadita da Mascia anche l’esigenza di proseguire il confronto con i singoli Comuni, il governo nazionale e la Regione sul tema delle risorse: “I grandi Enti territoriali debbano essere messi nelle condizioni di programmare sviluppo, infrastrutture e servizi senza essere schiacciati dal peso dei prelievi statali". “Siamo una istituzione - conclude - che procede con finanza derivata, le Istituzioni ci devono dare una mano a fare uno scatto in avanti. Diversi i milioni messi in campo, ma non basta ancora. Non basta l’equilibrio, serve un passo differente e va fatto insieme”.
