Sassari: accusata di maltrattamenti e atti sessuali con i figli, assolta dopo anni di agonia
Per due anni e mezzo li ha incontrati solo alla presenza di un’assistente sociale, ora la sentenza: «Il fatto non sussiste»(Ansa)
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Le accuse erano pesanti e le hanno stravolto la vita. Per una madre ultra40enne di Sassari, nel 2021, l’esistenza prende una svolta inaspettata e in peggio. In casa, appena tornata dal lavoro, si trova le forze dell’ordine che le contestano la corruzione di minore, i maltrattamenti familiari nei confronti del compagno e dei figli e l’abuso dei mezzi di correzione. La misura cautelare che viene disposta nei suoi confronti, professionista stimata e conosciuta in città, la allontana dai figli e per due anni e mezzo gli incontri tra loro avvengono soltanto alla presenza di una assistente sociale.
Le accuse parlano di presunti atti sessuali, consistiti nel toccarsi le parti intime quando i figli erano vicini, e di condotte che sarebbero state violente contro il fidanzato. In discussione il pm Ermanno Cattaneo sollecita l’assoluzione chiedendo soltanto 4 mesi per l’abuso dei mezzi di correzione. L’avvocata della difesa, Alessandra Delrio, riferisce su quelle che ritiene essere accuse inconsistenti ai danni della sua assistita. E oggi, in aula d’assise, il collegio presieduto da Monia Adami, a latere Valentina Nuvoli e Paolo Bulla, decide di assolvere l’imputata perché il fatto non sussiste, in merito alle accuse di corruzione di minore e maltrattamenti familiari, assolvendola per particolare tenuità del fatto sull’abuso dei mezzi di correzione.
